Attenzione
Torna a suonare il piano di Boris Christoff
Lo strumento conservato a Palazzo Pretorio al centro di lezioni-concerto di Ilaria Baldaccini
BUGGIANO CASTELLO. Una novità per la stagione musicale di Buggiano Castello: il pianoforte donato dal Maestro Boris Christoff, conservato in Palazzo Pretorio, tornerà a suonare grazie a un ciclo di tre lezioni-concerto sulla musica pianistica fra Settecento e Novecento a cura del maestro Ilaria Baldaccini. La prima lezione si terrà sabato alle 17.30 proprio in Palazzo Pretorio. Ascolto, racconto, condivisione: un pomeriggio per riflettere su alcuni aspetti della scrittura musicale e viaggiare lungo il corso della storia pianistica attraverso le opere di alcuni degli autori più importanti. La lezione sarà concentrata soprattutto su Bach e Beethoven.
Gli appuntamenti successivi sono stati programmati per sabato 28 maggio e domenica 19 giugno e saranno dedicati a altri grandi compositori come Schubert, Listz, Wagner e Debussy, senza dimenticarsi di arie d'opera di autori italiani.
Ilaria Baldaccini, originaria della nostra provincia, è una pianista e clavicembalista che si è formata presso i Conservatori di Lucca e Firenze e l'Università di Musica e Arti Rappresentative di Vienna, dove si è laureata in entrambi gli strumenti con il massimo dei voti cum laude. Si è esibita in importanti sale concertistiche di importanti città come Roma, Vienna Belgrado, Sapporo e Tokyo.
«Una novità per la stagione di eventi di Buggiano Castello. Delle lezioni-concerto che permetteranno di dare di nuove voce al pianoforte che il Maestro Boris Christoff ha donato all'associazione, uno strumento dal significato immenso, sia per il valore materiale che per quello simbolico», scrive in una nota il presidente dell'associazione Gionata Giacomelli. «Uno strumento – prosegue – rimasto troppo a lungo fermo e inutilizzato e che l'anno scorso, grazie all'interesse dell'associazione, è stato restaurato. Colgo l'occasione per ringraziare il maestro Baldaccini non solo per questa proposta musicale, ma anche per la passione e la dedizione con cui da mesi sta suonando questo pianoforte, affiancando il lavoro degli accordatori per completare la manutenzione dello strumento, affinché sia recuperato il suono naturale e non venga disperso questo patrimonio storico e musicale».
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