Il Tirreno

Montecatini

Poste italiane a Nievole assemblea con i truffati

di David Meccoli
Una risparmiatrice rilascia una intervista davanti all'ufficio postale di Nievole
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Una risparmiatrice rilascia una intervista davanti all'ufficio postale di Nievole

È il risultato di una riunione a Roma a cui hanno partecipato il sindaco Bellandi e il presidente del consiglio Rastelli. L’incontro dovrebbe svolgersi entro maggio

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MONTECATINI. Poste italiane verranno a Montecatini, anzi proprio nel luogo del "misfatto", a Nievole, per ascoltare le ragioni dei cittadini raggirati e dare tempi e modi (si spera nella maniera più precisa possibile) per il rimborso. Sono i risultati portati in città dal sindaco Giuseppe Bellandi e dal presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli (peraltro lui stesso residente nella frazione collinare) ottenuti nel corso di un incontro (definito dall'amministrazione comunale positivo) avuto a Roma mercoledì con il responsabile dei rapporti istituzionali di Poste italiane.

Sia Bellandi che Rastelli hanno ribadito la necessità di procedere rapidamente alla restituzione delle somme sparite, o di arrivare intanto a un'ipotesi di anticipo delle stesse per venire incontro alle esigenze delle tante famiglie di Nievole in difficoltà. «L'incontro - si legge in una nota del Comune - è stato promosso dall'onorevole Edoardo Fanucci, che ha partecipato alla riunione con i rappresentanti di Poste italiane per confermare l'aiuto e il sostegno a quanti nella Nievole sono stati coinvolti nella truffa messa in atto dal reo confesso impiegato dell'ufficio postale».

Sindaco e Rastelli nell'incontro di Roma hanno anche chiesto di facilitare la raccolta dei dati, ipotizzando un completamento di questa attività direttamente a Nievole. Poste Italiane, per voce dei suoi rappresentanti, ha confermato la volontà di soddisfare nel miglior modo possibile le esigenze risarcitorie delle persone e delle famiglie coinvolte nella vicenda. Su richiesta delle istituzioni montecatinesi l'azienda ha inoltre dato la disponibilità a un prossimo incontro a Nievole con i cittadini, nella sede del locale circolo ricreativo e alla presenza dello stesso on. Fanucci. L'appuntamento si terrà entro la fine di maggio e sarà volto ad ascoltare le ragioni della cittadinanza, oltre che a fornire chiarimenti sulle modalità e tempistiche della restituzione delle somme indebitamente sottratte.

Oltre 60 famiglie coinvolte per un totale di (minimo) 3 milioni di euro svaniti. È un primo bilancio degli ammanchi registrati al piccolo ufficio postale. Nel mirino della rabbia di tante famiglie e nelle denunce presentate ai carabinieri c'è un solo nome, quello dell'unico dipendente di Poste Italiane attivo da oltre 15 anni e che da circa 12, secondo l'accusa, portava avanti il suo giro truffaldino. In pratica l'uomo avrebbe intascato i soldi rilasciando ricevute apparentemente regolari (ma in realtà senza alcun valore) e creando conti “paralleli” dai quali attingere nel caso un cliente avesse chiesto parte o l'intera cifra investita in buoni fruttiferi o polizze assicurative. Tra le persone raggirate c'è chi racconta di aver visto sfumare 30mila euro, chi 40mila, ma si vocifera che ci siano anche famiglie che avevano affidato all'ufficio postale centinaia di migliaia di euro.

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