Sicurezza
Chiuso lo sportello di Unipol «Noi non siamo state avvertite»
LARCIANO. Ha definitivamente chiuso i battenti, da venerdì 22 aprile, la filiale Unipol Banca Spa di via Dante Alighieri a Larciano, che è stata incorporata a quella di via del Villone a Pistoia. E...
LARCIANO. Ha definitivamente chiuso i battenti, da venerdì 22 aprile, la filiale Unipol Banca Spa di via Dante Alighieri a Larciano, che è stata incorporata a quella di via del Villone a Pistoia. E proprio la chiusura dell'agenzia larcianese di Unipol ha suscitato la protesta di una correntista che, secondo quanto da lei raccontato, non ne sarebbe stata informata.
«Ho aperto il mio conto corrente - racconta la donna, che chede di non pubblicare il nome - circa sette anni fa, e mia madre ancora prima di me. Abitando a Vinci, non mi recavo in banca a Larciano molto spesso, ma venerdì ero andata per prelevare del denaro contante. Con mio grande stupore, appena arrivata, ho visto che lo sportello bancomat non c’era più e, affisso alla porta, un cartello che comunicava la chiusura anticipata della banca, per quel giorno, alle ore 11. Sono stata male per diversi giorni. Poi il mio compagno, chiedendo informazioni ai gestori di un bar lì vicino, ha scoperto che la filiale era stata chiusa».
A quel punto la donna, arrabbiata e preoccupata, è andata immediatamente all'agenzia di Empoli. Qui, parlando con il vicedirettore, ha saputo che il suo conto corrente, così come quello della madre, era stato trasferito automaticamente, senza alcuna richiesta da parte di Banca Unipol, a Pistoia. «Trovo quantomeno inusula e - incalza la correntista - che l'ex dirigente della filiale di Larciano non abbia avuto la cortesia di chiamarmi, informandomi della prossima chiusura dell'agenzia e chiedendomi dove volessi trasferire il mio conto corrente. Tutto, infatti, è stato deciso a nostra insaputa, senza che mia madre ed io sapessimo niente».
Dall'agenzia pistoiese di Banca Unipol fanno sapere che «nei locali della filiale sono stati apposti cartelli ed anche sono stati inviati a tutti i correntisti avvisi in carta semplice, che comunicavano la prossima chiusura. Il mancato ricevimento della lettera da parte delle due correntiste è dunque da ricondurre ad un disguido postale, dal momento che molte persone sono venute a Pistoia per il trasferimento o la chiusura del conto corrente». (m.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
