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Altro crollo nella notte all’ex cinema Adriano

Altro crollo nella notte all’ex cinema Adriano

Ordinanza di somma urgenza del sindaco di Montecatini che impone ai proprietari la messa in sicurezza dell’immobile e la rimozione delle parti di cemento-amianto

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MONTECATINI. Un altro boato, questa volta in piena notte, in via San Martino. I rumori sinistri provenivano ancora una volta dall’ex cinema Adriano. Dopo il crollo di domenica 24 aprile alle 15, con il tetto di cemento amianto piombato a terra per la rottura delle travi di sostegno, a distanza di neanche dieci ore altri pezzi della copertura rimasta, insieme a calcinacci e mattoni, sono venuti giù a mezzanotte e mezza di lunedì 25.

I condomini confinanti, spaventati, hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Che prontamente arrivati hanno potuto solo appurare, visto il buio pesto, che il crollo non avesse danneggiato l'abitabilità del condominio.

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Stabilità dei muri. Al mattino, con la luce del giorno, la sala di quello che una volta era un elegante cinema in stile liberty nel centro di Montecatini, rimandava immagini da dopo-terremoto. Macerie ammassate nella ex platea illuminate dai raggi del sole che penetravano dall’alto attraverso quell’enorme voragine sul tetto. La preoccupazione dei vigili del fuoco per la stabilità dei muri portanti dell’edificio non è ingiustificata. Ed è la stessa che sta in cima ai pensieri del sindaco Giuseppe Bellandi. «È un ulteriore problema che complica questa delicata vicenda - ci ha detto - soprattutto per il rischio che un eventuale crollo delle pareti possa provocare danni agli edifici confinanti. Vigili del fuoco, Arpat e Asl hanno fatto sopralluoghi. Il fatto è che soprattutto dalla parte di via Scannavini ci sono monconi di travi e macerie che pendono. È rischioso entrare dentro l’immobile, e fare i lavori necessari».

Via Scannavini chiusa. Su questo aspetto specifico del problema, in tarda mattinata di lunedì la Polizia municipale ha emesso un’ordinanza che vieta il transito pedonale e veicolare nel tratto di via Scannavini prospiciente l’ex cinema.

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Pericolo crolli. «Per quanto riguarda l’amianto - prosegue il sindaco - per adesso l’Asl ci dice che non ci sono pericoli (stiamo parlando del rischio che piccole fibre provenienti dalla copertura in eternit sgretolata possano liberarsi nell’aria e quindi diventare pericolose perché potenziali cause di tumori ai polmoni, ndr). Ma certo è che bisogna agire con urgenza per mettere in sicurezza tutta l’area. E i lavori spettano alla proprietà. Però, come dicevo, prima probabilmente bisognerà rimuovere i potenziali per chi dovrà lavorare alla bonifica: insomma, va evitato che qualche mattone cada in testa agli operai. Dopodiché occorrerà rimuovere le macerie, seguendo i protocolli previsti in questi casi».

Ordinanza d’urgenza. Per questo motivo già nella giornata di martedì 26 il sindaco Bellandi firmerà una ordinanza di somma urgenza per l’immediata messa in sicurezza dell’ex cinema e la rimozione dell’amianto. «Già nella giornata di oggi - conferma - gli uffici stanno predisponendo gli atti necessari».

Cittadini preoccupati. Insomma, la preoccupazione c’è, ed è tangibile. Anche da parte dei cittadini. A cui da voce Ilaria Michelucci Pancioli, che firma un comunicato di Fratelli d’Italia in cui si chiede, insieme ai condomini e ai residenti, «se è sufficiente la chiusura transennata di una parte di strada, o forse sarebbe stato meglio disporre anche la chiusura di via San Martino. E se non servirà inoltre (appena l'amianto asciugherà sotto il sole, sfaldandosi) anche un provvedimento con cui imporre agli abitanti e ai turisti della zona l'uso della mascherina all'aperto a causa del crollo di parte del tetto composto da fibre di amianto».

Cautelarsi. Il comunicato prosegue quindi chiedendo «se il sindaco si è già preoccupato di adottare i provvedimenti in via cautelativa per contrastare la possibile aero-dispersione in atmosfera di fibra di amianto, e se si è già attivato per valutare lo stato di inquinamento ambientale e stabilire le azioni da porre in essere a protezione della salute pubblica dei cittadini. I nostri timori nascono perché il problema del tetto in amianto all'ex cinema Adriano è stato a più riprese sollevato nel corso degli ultimi anni, senza addivenire ad una risoluzione definitiva».

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