Il Tirreno

Montecatini

Il Palacongressi di Montecatini tenta il rilancio dopo anni di oblio

di David Meccoli
Il Palacongressi di Montecatini tenta il rilancio dopo anni di oblio

Un nuovo direttore, strategie commerciali più moderne e alcuni lavori di ristrutturazione: e i primi risultati arrivano

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Era uscito fuori dai radar della città per diversi anni (e, quel che è peggio, fuori dal giro degli operatori del settore), ma ora è deciso a volersi riposizionare stabilmente sul mercato. Il Palazzo dei congressi di viale Amendola, dopo anni di oblio, è uscito dal guscio che si era formato attorno alla struttura progettata negli anni '80 dall’architetto Giancarlo Galassi, e per questo la proprietà (la famiglia Pancioli) ha affidato la direzione della sua “creatura” a un professionista ed eseguito alcuni lavori di ristrutturazione. E i primi risultati si sono già fatti vedere.

«Sono stato contattato da Elio Pancioli lo scorso luglio e in questi mesi ho iniziato a delineare le strategie di rilancio», dice il direttore Stefano Ciardi, fiorentino di nascita (classe 1955), ma dal 1987 residente a Montecatini. E proprio in Valdinievole Ciardi si è costruito la giusta esperienza nel mondo dell'accoglienza e della convegnistica, tanto che i Pancioli gli hanno affidato la direzione commerciale dell'intero gruppo, che oltre al Palacongressi comprende anche il Grand Hotel Bellavista (5 stelle), un agriturismo a Cerreto Guidi e due alberghi a Novara (per un totale di oltre 40 dipendenti). Circa tre anni fa l'intero gruppo aveva chiesto il concordato preventivo con continuità di gestione. Ma l'attività di tutte le strutture non si è mai fermata.

«Il Palazzo dei congressi - dice Ciardi - non ha mai chiuso i battenti e il Bellavista lo ha fatto solo nei mesi invernali, come consuetudine (quest'anno ha riaperto il 18 marzo, ndr). Ora, però, Elio Pancioli vuole rilanciare la sua struttura congressuale, che anche secondo me ha le potenzialità per portare fatturato, nonostante il settore in crisi e la chiusura di tante altre simili strutture. Si pensi che in Toscana di palazzi dei congressi sono rimasti solo quelli di Montecatini, Firenze e Pisa».

Così il primo passo di Ciardi è stato quello di riorganizzare il proprio ufficio commerciale. «Ho fatto realizzare una presentazione digitale tridimensionale della struttura - dice - che possiamo spedire via email agli operatori congressuali. E poi sono stati fatti in questi mesi alcuni lavori: l'interno è stato ritinteggiato, è stata sostituita la moquette e pulite le poltroncine. La fortuna è quella di avere a disposizione un edificio progettato in maniera avveniristica e tutt'oggi al passo coi tempi». E i primi effetti si fanno sentire. «A novembre - spiega Ciardi - è ricominciata la nostra attività congressuale: abbiamo ospitato i convegni di Acque Spa, Toscana Energia, medici ginecologi: tutti eventi da almeno 500 persone ciascuno. Ho quindi incontrato il sindaco e l'assessore Alessandra De Paola e stabilito che è un interesse comune il rilancio del Palazzo dei congressi. Ho come avuto l'impressione che stessero aspettando da tempo questa occasione».

Proprio con l'amministrazione sono in ponte alcune forme di collaborazione, ma intanto sono già stati messi in agenda altri importanti appuntamenti: a maggio arriveranno i Lions Club e Herbalife (che ogni primo sabato riunisce al Palacongressi 400 persone), a giugno il Rotary. Ciardi ha anche partecipato a fiere di settore quali quelle di Rimini e Milano. D'altra parte, come dice lui stesso, «se anche la città pensava che il Palazzo dei congressi fosse chiuso, figuriamoci all'esterno: per questo è necessario ripartire dalla promozione e dalla commercializzazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa