Toscana
Cultura, un piano strategico per incentivare il turismo
Oltre all’introduzione dell’art bonus (che consente un regime fiscale agevolato) per chi fa donazioni, Pescia intende “copiare” la metolodogia di Pistoia capitale
PESCIA. Il Comune di Pescia attiverà l'art bonus e predisporrà un piano strategico della cultura. Lo ha annunciato, qualche giorno fa, attraverso la sua pagina istituzionale Facebook, il sindaco Oreste Giurlani. Si tratta di inserire strategicamente, e quindi secondo un preciso approccio metodologico, l'offerta culturale del territorio nell'ambito dell’offerta culturale di Pistoia, capitale della cultura 2017.
«Una fra le prime iniziative sarà quella di attivare l'art bonus - ha spiegato il primo cittadino - la nuova misura che sostiene il patrimonio culturale assicurando un regime fiscale agevolato del 65 per cento di credito di imposta a chi dona erogazioni liberali a favore della cultura. Lo facciamo con la nuova prospettiva concreta per il rilancio della nostra città e del nostro comune individuando questo strumento innovativo di partecipazione civica».
Tutto questo dovrebbe essere inserito all'interno di un piano strategico della cultura che comprende una serie di azioni integrate volte a definire da un lato lo stato dell'arte dell'offerta culturale, cioè “cosa c'è”, dall’altro studiare una serie di strategie per incentivare l'offerta culturale e al contempo sostenerla. «A questo scopo stiamo lavorando fin d'ora sulla mappatura dell'offerta culturale - ha spiegato l'assessore Barbara Vittiman - attraverso strumenti di analisi dei punti di forza e debolezza, consultazioni con associazioni e altri interlocutori con cui poi avverrà la condivisione del piano. L'obiettivo è quello di incentivare la cultura non attraverso eventi spot, episodici e scollegati, ma inserendo tutto all'interno di un sistema ben articolato, che in qualche modo dovrebbe anche riuscire ad autofinanziarsi (nei limiti del possibile) attraverso lo strumento dell'art bonus».
Secondo questo approccio metodologico quali sono le risorse da promuovere a Pescia? «Io sono molto fiduciosa nelle potenzialità di Pescia - ha sottolineato la Vittiman - e sono tantissime le cose che si potrebbero fare in quest'ambito. Una cosa che mi sta molto a cuore sarebbe il recupero di Lignana, che incentiverebbe di molto il turismo o la creazione di un percorso museale a villa Sismondi. Ad ogni modo sono convinta che adottare un approccio metodologico corretto può risultare vincente in tutto, e la redazione di un piano strategico della cultura come risultanza di questo nuovo approccio potrebbe cambiare la vocazione del nostro territorio, accrescendone e facendone emergere delle potenzialità finora inesplorate. Così è stato per Pistoia, che è diventata capitale della cultura 2017 non a caso, ma perché ha investito molto in questo senso».
Maria Salerno
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