Sicurezza
Consiglio comunale urgente sul raddoppio della ferrovia
Lo chiede il capogruppo di “Mi piace Montecatini” all’indomani dell’assemblea alla Misericordia
MONTECATINI. Un consiglio comunale urgente sul futuro della ferrovia della città. A chiederlo è il capogruppo di “Mi piace Montecatini”, Luca Baroncini. Che ha presentato al sindaco Giuseppe Bellandi una interrogazione. «I lavori per il raddoppio ferroviario sulla tratta Pistoia - Montecatini sono già stati appaltati e sono iniziate le procedure di esproprio degli immobili fino al territorio del nostro comune. Si è giunti alle porte della nostra città e il raddoppio è certo. L'amministrazione, nei giorni scorsi, ha parlato di numerosi incontri avvenuti con Rfi e Regione Toscana sia da parte del sindaco che di alcuni consiglieri di Pd e MontecatineSi. È a cuore di tutti il bene della città e la soddisfazione dei cittadini. In che fase siamo del dialogo con Rfi e Regione Toscana e quale è oggi chiaramente la loro posizione sul raddoppio? Non è pensabile che non si conosca la loro posizione. Quale è la posizione ufficiale del sindaco e della giunta circa le alternative tecnicamente possibili per la gestione del raddoppio ormai certo? Interramento, sopraelevazione, raddoppio “a raso”, deviazione? E sul tema della chiusura dei tre passaggi a livello presenti in città? È possibile tranquillizzare i cittadini giustamente preoccupati ed escludere la costruzione di un muro in via del Salsero? Che margini di trattativa ha il Comune (se ne ha) con Rfi?».
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Pietro Rosellini, consigliere comunale del Pd, che martedì sera ha partecipato all'incontro alla Misericordia, sottolinea di aver ricordato in quella circostanza rdi essere stato lui, assieme a collega architetto, tra i primi «ad appassionarsi circa due anni fa al progetto di sopraelevata proposto dall'architetto Roberto Cianciosi.Sempre io, insieme ad altri consiglieri comunali del Pd e MontecatineSi (Siliana Biagini e Massimo Morini), abbiamo fatto molti incontri di divulgazione con il gruppo consiliare Pd, con i tecnici comunali, con il sindaco Bellandi, con il sindaco di Pieve a Nievole (solo io) e con un gruppo di cittadini montecatinesi. Inoltre ho collaborato all'organizzazione dell'Assemblea con fonica e location, nonché il contatto con Roberto Cianciosi».
«Ma la cosa più importante – rivendica Rosellini – è che è stata la nostra pressione su Rfi, attraverso la presentazione alla sede di Firenze (più di un anno fa) del progetto di Cianciosi, che ha fatto decidere la stesura da parte della stessa Rfi di un progetto di sopraelevazione per Montecatini Terme, alternativo alla soluzione a raso. Eccome se ci siamo mossi! Esattamente il contrario di quanto dichiarato da Marta Gentili: mi verrebbe da chiederle, ma lei dov'era quasi dueanni fa quando noi lavoravamo nelle sedi politiche opportune? Il sindaco e qualcuno a lui vicino non si sono chiaramente dichiarati, ma noi siamo andati avanti, perché sapevamo di essere nel giusto».
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