Sicurezza
Cercò di uccidere la sua ex, il pm ha chiuso le indagini
Emanuele Nelli è accusato di tentato omicidio, violenza privata e lesioni. Contestato anche il tentativo di accoltellare un adolescente accorso in aiuto
PISTOIA. Quel finestrino che esplode in mille pezzi, il coltellaccio da cucina che colpisce ripetutamente, al petto, al collo, al torace, alle braccia, dieci, venti, trenta volte... E poi, approfittando dell’intervento di un coraggioso adolescente poi costretto alla fuga, l’inutile tentativo della ragazza di sottrarsi a quella furia omicida uscendo dall’auto, la caduta giù nella scarpata, con l’ex compagno che, nel buio più assoluto, la raggiunge, l’afferra per il collo e stringe, sempre di più. E la salvezza che arriva con la voce della mamma, che la chiama, la cerca, la trova e finalmente la prende tra le braccia.
Teatro di una scena tratta da un film dell’orrore, la sera del 9 ottobre scorso, furono le colline di Marliana, nei pressi di Momigno. Dopo poco più di cinque mesi, la procura della Repubblica ha chiuso le indagini, mettendo nero su bianco le accuse nei confronti dell’aggressore, Emanuele Nelli, trentacinquenne autista di Lamporecchio, in carcere da quando si è costituito dopo aver cercato di uccidere, la sera precedente, l’ex compagna, la madre di suo figlio. L’uomo, difeso dagli avvocati Fausto Malucchi ed Elena Baldi, è indagato dei reati di tentato omicidio, lesioni aggravate, violenza privata e violazione degli obblighi di assistenza familiare (per non aver corrisposto alla ex il denaro sufficiente al mantenimento del figlioletto).
Dal momento della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, avrà venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato dal pm (Claudio Curreli) o presentare una memoria difensiva, prima che il pm depositi la richiesta di rinvio a giudizio.
Intorno alle otto di sera del 9 ottobre scorso, Emanuele Nelli, che una decina di giorni prima era stato dimesso dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Empoli, aveva atteso e speronato con la sua auto quella della ex, appena uscita di casa per andare a cena con delle amiche. L’aveva bloccata, aveva spaccato il finestrino e aveva cominciato a colpirla con un coltello da cucina, con una lama lunga 18 centimetri. Un attimo di tregua per la ragazza era arrivato quando un ragazzo che stava rincasando in scooter si era fermato, aveva affrontato il Nelli, e gli aveva tirato un pugno. Per poi essere costretto a fuggire in cerca di aiuto davanti a quella lama che cercava di colpirlo (per questo Nelli ha un’accusa di tentate lesioni). Ma tanto era bastato alla ex per uscire dall’auto e rifugiarsi giù nella scarpata. E per far sì che la madre della ragazza (che alla vista del Nelli aveva fatto in tempo a telefonare alla nonna) riuscisse ad arrivare sul posto, appena in tempo per salvare la figlia, che, con le mani del Nelli alla gola, stava lottando fra i cespugli per sopravvivere.
Massimo Donati
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