Sicurezza
Balducci, istituzioni in ritardo
Movimento 5 stelle: «Possibile che nessuno si era accorto di niente?»
PIEVE A NIEVOLE. Il Movimento 5 Stelle esprimendo «massima solidarietà ai dipendenti dello storico calzaturificio Balducci che in questi giorni stanno vivendo momenti drammatici», si chiede «come è possibile che le istituzioni si accorgano solo adesso della situazione economica dell'azienda?».
Scrivono gli attivisti: «Le voci che giravano in città già dovevano mettere in allarme chi di dovere, che magari avrebbe potuto chiedere un incontro chiarificatore con le parti sociali e con la proprietà della realtà industriale più importante di Pieve. Invece l'immobilismo è stato totale, ci si è mossi solo per recarsi davanti ai cancelli della Balducci per solidarizzare coi i dipendenti a cose già ampiamente decise. L'impressione che si ha è di un sindaco e giunta chiusi nelle stanze del Comune con nessun contatto con la vita reale dei cittadini. E all'improvviso ci si accorge della chiusura della Balducci, dell'apertura in via Don Minzoni di una sala slot e di un raddoppio ferroviario in cui non si può “metter becco” perché tutto già deciso da Regione e Rfi».
Chiude la nota: «Ci chiediamo se nel maggio del 2014 i cittadini hanno eletto un sindaco e un'amministrazione comunale o una Pro Loco, bravissima a organizzare e promuovere feste in piazza o Presepi viventi ma disinteressata alle vicende amministrative del territorio, come se non fossero cose che la riguardano».
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