La manifestazione
Va a rilento il fidanzamento fra Comuni
Tutti d’accordo: unire i servizi conviene. Ma sulle fusioni vere e proprie auspicate dalla legge prevale la paura. La situazione
PONTE BUGGIANESE. Buggiano vuol fondersi con Uzzano e forse anche con Massa e Cozzile. Uzzano ci prova con Chiesina ma Chiesina non ci sta. Al referendum per la fusione fra Cutigliano e Abetone i cittadini di un comune dicono sì, quelli dell'altro no e allora decide il consiglio regionale. Intanto va avanti il percorso per creare un'unione dei Comuni in Valdinievole. Insomma oggi in provincia di Pistoia regna il caos sull'argomento fusioni. La differenza fra coloro che dicono che è meglio fondersi e coloro che invece preferiscono un'unione assomiglia un po' alla differenza che c'è fra un matrimonio e un fidanzamento. Senza contare gli irriducibili sostenitori del "meglio soli che male accompagnati" che pur di difendere il proprio vessillo dall'incursore vicino, non ci pensano proprio a condividere nemmeno un servizio. Ma qual è la situazione attuale e quali sono i reali cambiamenti che l'una o l'altra scelta porterebbero con sé?
Attualmente in Valdinievole esistono 11 Comuni, autonomi da un punto di vista amministrativo nei territori di rispettiva competenza. Da diversi anni però alcuni di questi hanno deciso di unificare e gestire insieme alcuni servizi. Una scelta in parte dettata dalla necessità di ottimizzare le risorse e rendere più equo e di qualità il servizio offerto al cittadino. Per altri una scelta che è divenuta un obbligo imposto dal D.L. 78/2010 e dal D.L. 138/2011, norme che obbligano i comuni, con popolazione compresa tra 1.000 e 5.000 abitanti, a gestire in forma associata, tramite convenzione o unione, le funzioni fondamentali. E così ad esempio il Comune di Uzzano e quello di Chiesina hanno dovuto dar vita a una gestione in forma associata dei servizi: urbanistica, polizia municipale, ragioneria e sociali. Il Comune di Ponte Buggianese e quello di Buggiano invece, non per obbligo ma per scelta, gestiscono insieme la polizia municipale. In tutti i casi la gestione associata ha portato a una diminuzione dei dirigenti, due invece che uno per ogni servizio. E proprio sulla scia di ottimizzare le risorse, migliorare i servizi, risparmiare e garantire una maggiore equità alla cittadinanza che il legislatore ha iniziato a promuovere processi di aggregazione più importanti. Dalla semplice gestione associata si è cominciato a parlare di unione e di fusione. La differenza fra le due non è di poco conto. Nella fusione due o più enti pubblici scompaiono per dar vita a un solo ente. Tanto per intenderci: se Chiesina accettasse la corte di Uzzano non esisterebbero più i due comuni ma ne nascerebbe uno solo, con tanto di nome nuovo. Questo significherebbe: un solo sindaco, una sola giunta, un solo consiglio comunale e servizi unificati. Un unico piano strutturale, un unico regolamento urbanistico e un unico bilancio. In più ci sono gli incentivi previsti dallo Stato. Un'una tantum che oggi c'è e domani chissà ed è per questo che chi vuol fondersi, come Buggiano e Uzzano, spinge per farlo adesso. Dall'altra parte c'è l'unione il cui percorso di realizzazione in Valdinievole (che vede coinvolti tutti e 11 i Comuni) sta andando avanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
