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disponibilità all’incontro

Caso Nievole, Bellandi e Rastelli a Roma da Poste Italiane

Caso Nievole, Bellandi e Rastelli a Roma da Poste Italiane

MONTECATINI. Il sindaco Giuseppe Bellandi e il presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli saranno a breve a Roma per incontrare il responsabile nazionale dei rapporti istituzionali di Poste...

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MONTECATINI. Il sindaco Giuseppe Bellandi e il presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli saranno a breve a Roma per incontrare il responsabile nazionale dei rapporti istituzionali di Poste Italiane Spa, Giuseppe Antonio Fortunato. All'ordine del giorno dell'appuntamento la vicenda dei cittadini truffati nella frazione di Nievole. Fortunato ha già dato disponibilità all'incontro, che sarà calendarizzato nei prossimi giorni.

La riunione nella capitale, come spiega in una nota l'amministrazione comunale, “è stata promossa dall'onorevole del nostro territorio Edoardo Fanucci, con l'obiettivo di sbloccare l'impasse e cercare di ottenere un risarcimento più rapido per i tanti cittadini che hanno visto sparire i risparmi di una vita”.

Oltre 60 famiglie coinvolte per un totale di (minimo) 3 milioni di euro svaniti. È un primo bilancio degli ammanchi registrati al piccolo ufficio postale di Nievole. Nel mirino della rabbia di tante famiglie e nelle denunce presentate ai carabinieri c'è un solo nome, quello dell’unico dipendente di Poste Italiane attivo da oltre 15 anni e che da circa 12, secondo l'accusa, portava avanti il suo giro truffaldino. In pratica l'uomo avrebbe intascato i soldi rilasciando ricevute apparentemente regolari (ma in realtà senza alcun valore) e creando conti “paralleli” dai quali attingere nel caso un cliente avesse chiesto parte o l'intera cifra “investita” in buoni fruttiferi o polizze assicurative.

Ora sono in molti ad aspettare risposte precise da parte di Poste Italiane. «Ci hanno detto - dice il consigliere comunale Sonia Mucci - che i rimborsi arriveranno a Natale. Ma tante famiglie non ce la faranno ad attendere così tanto: chiediamo che almeno il 50 per cento ci venga restituito subito, e che poi vengano fatte le opportune indagini». (d.m.)

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