Finanza
Balducci, un compratore entro metà maggio
Regione e Kpmg iniziano la ricerca di un investitore in grado di rilevare il calzaturificio di Pieve
PIEVE A NIEVOLE. Entro i primi quindici giorni del mese di maggio il settore “attrazione investimenti” della Regione Toscana e l'advisor Kpmg faranno il punto sui contatti avviati «nell'attività di scouting per la ricerca di soggetti pronti a investire e a dare nuove prospettive all'attività produttiva dell'azienda Balducci Spa».
Si cerca in sostanza qualcuno (lo sguardo è rivolto ai grandi gruppi toscani della scarpa, come Gucci, Ferragamo, Scervino, Prada) disposto a rilevare in modo parziale o totale lo storico calzaurificio per bambini con stabilimento principale in via del Melo, che dal 23 marzo scorso ha deciso di chiudere i cancelli e fermare definitivamente i macchinari, consegnando una lettera ai 45 dipendenti, tra operai e amministrativi, da quel giorno raggiunti dalla procedura di mobilità.
È stata quindi una riunione per lo più interlocutoria, per decidere il da farsi, quella che si è svolta ieri pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo a Firenze, sede del consiglio regionale.
È il secondo incontro del tavolo di crisi istituzionale (dal quale sono esclusi i sindacati di categoria) aperto un paio di settimane fa dal consigliere toscano al lavoro, Gianfranco Simoncini, insieme al sindaco di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti, e al presidente della Provincia di Pistoia, Rinaldo Vanni, affiancati dai consulenti di Kpmg e dai tecnici della Regione. Al tavolo è presente anche la famiglia che ha fondato il marchio nel lontano 1934.
Le istituzioni seguono quindi da vicino la vicenda con l'obiettivo di salvare un'azienda con 82 anni di storia, prima florida e di successo (ha inventato i famosi sandali “con gli occhi”), che però già da diversi anni non navigava certo in buone acque. E naturalmente di evitare la mobilità ai 45 lavoratori oggi a braccia conserte.
Neppure i sindacati (Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) hanno potuto per ora scongiurare il licenziamento di tutte le maestranze: nell'ultimo incontro con i vertici della società, avvenuto venerdì scorso negli uffici pistoiesi di Confindustria Toscana Nord, è stato un muro contro muro, con la richiesta caduta nel vuoto di proseguire con la cassa integrazione straordinaria, che è scattata per alcuni dipendenti dal 1° febbraio scorso.
I rappresentanti sindacali torneranno a incontrare la proprietà della Balducci Spa giovedì prossimo, 28 aprile.
Mentre per capire se è possibile o meno risolvere la crisi industriale ci sarà da attendere poco meno di un mesetto, quando a Palazzo Strozzi Sacrati verrà convocata «una riunione di verifica sui contatti avviati». (lu.Si.)
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