La manifestazione
La Lega: «Spese certe ma incassi dubbi»
PESCIA. Il bilancio del Comune di Pescia si fonda su previsioni corrette o l'amministrazione spende più di quanto ha preventivato di incassare? A sollevare il dubbio è il consigliere Oliviero...
PESCIA. Il bilancio del Comune di Pescia si fonda su previsioni corrette o l'amministrazione spende più di quanto ha preventivato di incassare? A sollevare il dubbio è il consigliere Oliviero Franceschi (Lega Nord), ma questa volta lo rivolge direttamente ai sindaci revisori del Comune di Pescia e alla Corte dei conti di Firenze, ai quali chiede "un intervento qualificato" a sostegno delle tesi di questa amministrazione. «Sono o non sono pericolosamente in bilico le poste di incasso messe a garanzia di spese certe che questa amministrazione dichiara di voler fare o che sta già facendo? Abbiamo notizia di continui ricorsi e di annullamenti di cartelle Tasi e Tarsu di cui come me potete avere nota, laddove si dovrà anche ricorrere a rimborsi. Sono stati quantificati questi rimborsi? Sono sufficienti le previsioni di bilancio in materia? Avete fatto una puntuale ricognizione servizio per servizio, ufficio per ufficio delle somme che l'amministrazione deve restituire sotto forma di rimborsi oneri e altro titolo?»
Franceschi conclude sostenendo la necessità di «bloccare immediatamente ogni possibile delibera di spesa fino a che non sia chiaro se vi sono i presupposti per gli incassi sperati e previsti».
«Avete dato un freno al lievitare dei costi della politica di questa amministrazione tra rimborsi spese e oneri aggiuntivi dovuti a scelte di amministratori esterni molto onerose? - domanda infine il consigliere d'opposizione - Non credete che sia giunto il momento di fermarsi per ricalcolare bene le previsioni e le possibili ricadute sul bilancio, dovute a controlli e recuperi che io ritengo da sempre da approfondire e verificare e nonostante ve l'abbia più volte scritto non è mai stato fatto?». (m.s.)
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