Il Tirreno

Montecatini

Il giallo delle bici che prendono fuoco

David Meccoli
Una delle biciclette e noleggio danneggiate dal fuoco
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Una delle biciclette e noleggio danneggiate dal fuoco

Il caso riguarda le biciclette pubbliche a noleggio a Montecatini. Per il vicesindaco si tratterebbe di un difetto di fabbrica. L’azienda del bike sharing smentisce: «Stiamo visionando i filmati»

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MONTECATINI. Nessun atto vandalico, “solo” un corto circuito che ha mandato in tilt una bici a pedalata assistita. Macché, problemi di natura tecnica sono da escludere e saranno i filmati della videosorveglianza a svelare la verità e attribuire le responsabilità.

Attorno alla bici danneggiata in via Marruota sta montando un mini-giallo. Se all'inizio, vedendo il mezzo del bike-sharing con la parte posteriore sbruciacchiata e con il fanalino a terra in tanti avevano pensato a un atto di vandalismo e da più parti si era alzato il grido di allarme per l'ennesimo, triste episodio avvenuto “sottoverga”, ora si sa che il problema potrebbe essere stato invece di natura meccanica (ma forse qualcuno ora rimpiange la prima ipotesi...).

L'azienda concessionaria del servizio (Bicincittà), però, smentisce categoricamente questa versione: «Non si è trattato di alcun cortocircuito né di altro problema tecnico». A segnalare la vicenda era stato il consigliere comunale Fabio Gigli che, tornando a casa dopo una partita con i pulcini del MontecatiniMurialdo (di cui è il mister) aveva scritto sul suo profilo Facebook di essersi trovato in via Marruota di fronte a un «orribile spettacolo».

«Montecatini - dice - è una città bellissima e i suoi cittadini meritano i migliori servizi, ma è scandaloso vedere come alcune persone non abbiano il minimo rispetto per le più comuni basi del convivere civilmente. Mi auguro che possano essere trovati i responsabili di questo atto vandalico perché non è solo un danno a una bicicletta ma è un atto che va a penalizzare un bene utile per la collettività».

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E di seguito due-tre foto che documentavano il presunto atto vandalico contro la bici. Ma il vicesindaco Ennio Rucco ribatte che, in realtà, si tratterebbe di «un difetto di fabbrica» e che «è già stato segnalato il problema e sono state avviate le dovute procedure».

«È la seconda volta che succede - prosegue Rucco - e mi hanno detto che la causa è da ricercare in un sottoutilizzo della bici e in una ricarica troppo prolungata. Comunque se ne occuperà l'azienda che gestisce il servizio, visto che la manutenzione è a suo carico». La quale però, come detto, la pensa diversamente e spiega che «saranno i filmati della videosorveglianza a dire cosa sia davvero successo».
 

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