La protesta
Deserto in zona sud: non esistono più negozi di alimentari
Montecatini, con la chiusura del piccolo market Sigma di via Cairoli i residenti del quartiere devono recarsi “sopraverga”
MONTECATINI. C'era una volta il pizzicagnolo, come si dice da noi in Toscana, col suo bel negozio di alimentari dove in pratica trovavi di tutto, affiancato dal fedele garzone che inforcava bicicletta o motorino e ti consegnava la spesa a casa. Ormai queste botteghe dai profumi invitanti stanno diventando un lontano ricordo.
Nella zona sud di Montecatini, ad esempio, uno ad uno i commercianti hanno tirato giù i bandoni. Un'autentica ecatombe quella in via Marruota a cominciare dallo storico alimentari Paganelli, per proseguire col negozio di Celestino sull'angolo di via Cadorna e la bottega gestita prima da Lenio Poggetti e quindi dalla famiglia Orsi prima del ponte di Traversagna.
Non cambia molto la situazione nella parallela via del Salsero. De Caro è chiuso da tempo immemore come pure il limitrofo frutta e verdura, e da quasi un anno anche la botteghina di via Arno ha detto stop. Tuttavia gli abitanti di Sottoverga, specie i più anziani meno abituati alle spese nei grandi centri commerciali, avevano tirato un sospiro di sollievo grazie alla riapertura, due anni e mezzo orsono, del piccolo quanto confortevole supermercato (una volta sotto l'egida Despar) di via Cairoli, all'inizio affiliato a Panorama e successivamente a Sigma, denominazione attuale. Però ancora una volta anche qui hanno serrato le porte elettroniche.
Sugli scaffali dai vetri si intravedono i pochi generi rimasti e le scritte su cartoncino a pennarello “Chiuso in attesa di ristrutturazione e cambio marchio”. Però al momento nulla si è mosso e nessuno sa niente.
Dunque, a conti fatti, l'unico centro di approvvigionamento di tutto il bacino sud è il supermercato Conad di via Ugo Bassi, che crediamo starà facendo affari d'oro.
Ad onore del vero ci sarebbe da conteggiare l'Alimentari Moncini, uno degli ultimi stoici a resistere a crisi e concorrenze varie: È sempre via del Salsero. ma siamo già a pochi metri da corso Matteotti. Decisamente meglio, manco a dirlo, le cose nel Sopraverga. Le botteghe del Di Vita, e più a nord, del Luciani, sono e restano i punti di riferimento della parte più “aristocratica” della città delle Terme. Poi ci sono Conad City e l'Esselunga per le spese da famiglia, oltre ad almeno cinque esercizi fino alla salita per Montecatini Alto. All'attento lettore il compito di tirare le somme.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
