Sicurezza
Valerio Di Piramo, profeta ma non in patria
La commedia del pesciatino in scena a Sidney e in Svizzera: «Qui va forte solo il teatro impegnato»
PESCIA. Dalla provincia toscana a Sidney, in Australia, passando per i teatri di tutta Italia. E dire che per Valerio Di Piramo, classe 53, quella per il teatro è una passione nata per caso. Il suo primo amore, infatti, è la musica. Oggi, 311 compagnie teatrali hanno messo o stanno mettendo in scena una sua commedia, consacrandolo di fatto quale l'autore di commedie più rappresentato a livello amatoriale.
Il 22 aprile la sua commedia più conosciuta, "Natale al basilico", sarà messa in scena anche a Sidney e il 21 maggio a Lugano, in Svizzera da una compagnia di non vedenti. Un bilancio tutto positivo quello di Di Piramo che con soddisfazione afferma che «è bello poter vivere di questo mestiere, in un mondo di squali, che è quello del teatro professionale».
Nel 2011 l'Avis pesciatina gli conferisce il delfino d'argento nel settore della cultura «per aver contribuito, tramite le sue commedie, a far conoscere Pescia in molti luoghi d'Italia e non solo».
Ma se Di Piramo è riuscito a far conoscere Pescia un po' ovunque, non si può dire che Pescia abbia fatto conoscere Di Piramo. Nemo propheta in patria (sua)? «Non lo so - si schernisce Di Piramo - forse perché le mie non sono commedie culturalmente impegnate e per un teatro settecentesco come il Pacini non sono state ritenute adeguate. Quello che penso è che le amministrazioni dovrebbero andare alla ricerca sul territorio di risorse che non costano tanto e rendono molto, soprattutto in un momento come questo, in cui c'è tanto bisogno di leggerezza».
«I teatri non devono essere pensati necessariamente come luoghi di elite - prosegue - la cultura deve avvicinare il popolo, sensibilizzarlo attraverso messaggi profondi, ma con spettacoli capaci di far sorridere e riempire i teatri al contempo».
Non fa mistero, Di Piramo, di apprezzare molte delle scelte politiche che questa amministrazione sta facendo per la città, ma «l'offerta culturale continua a non essere all'altezza di quanto il territorio potrebbe offrire». Circa il bando sulla futura gestione del teatro pesciatino, ad esempio, Di Piramo non nasconde le proprie perplessità, soprattutto relativamente alla questione degli spettacoli "green".
«Sto continuando a cercare questo tipo di spettacoli - conclude il commediografo pesciatino - Niente. Semmai ci sono stati, sembra siano stati inghiottiti da un universo parallelo. Invece di pensare alle cose serie, si continua a rincorrere le farfalle col retino per i verdi prati della sostenibilità ecologica». (m.s.)
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