Sicurezza
I giovani di ieri e di oggi ringraziano il maestro Lino
Tanti gli allievi di Bonfanti che hanno tributato l’ultimo saluto nella basilica
di Santa Maria Assunta a Montecatini. Presenti anche gli ex compagni e tutto lo staff della Figc
MONTECATINI. Le note struggenti di “Amazing Grace” unite alle voci melodiose del coro accolgono il feretro di Aquilino Bonfanti nella chiesa di Santa Maria Assunta. Nelle prime file spiccano le divise blu dei Pulcini del Giovani Via Nova ed il volto imperscrutabile del presidente Osvaldo Romani. È stato proprio lì, nel centro sportivo della Palagina, a due passi della sua abitazione in via Fucini, che il Maestro ha insegnato calcio in questo periodo finale di carriera.
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E quei visini addolorati che guardano sgomenti la bara, sono gli ultimi fra i tanti che hanno avuto la fortuna, o meglio il privilegio, di poter godere degli insegnamenti di vita e di calcio del buon Lino. Perché lui soprattutto era un puro, di quelli che ormai non ne fanno più. O che forse non ce ne sono mai stati. Allo stesso tempo sarebbe sbagliato definirlo un sognatore. Tutt'altro. Il giramondo del calcio che trovò terra ferma solo in Valdinievole credeva semplicemente nei valori buoni del football dove anche l'aspetto ludico, del puro divertimento, doveva essere salvaguardato.
Don Mario Avella parroco di Santa Maria Assunta che ha celebrato la messa assistito da quattro sacerdoti, lo ha definito un calciatore che ha giocato bene la sua partita. Di certo l'ha giocata di testa sua, quando il suo sinistro tracciava traiettorie impensabili per altri atleti. E solo questo signorile bomber meneghino sapeva in che punto la sfera di cuoio avrebbe terminato la corsa.
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Tanti i bambini presenti ma altrettanto numerosi coloro che hanno vissuto i migliori anni calcistici e non accanto a questa figura ora consegnata alla leggenda. Bruno “Maciste” Bolchi, Giovanni De Min, Marino Buffetto, Ermes Fregonas, il vulcanico ds Guglielmo Magrini, Emilio Fanucchi e via via tutti gli altri, come il gruppo storico dei dirigenti della Polisportiva Margine Coperta che puntò sulle doti umane e non solo professionali di Lino e dell’amico fraterno Gigi Tonani per tirare su quello che è diventato uno dei migliori settori giovanili della Toscana. Quindi tutto lo staff della Figc, i rappresentati di Montecatinimurialdo e Borgo A Buggiano, due club in cui Bonfanti aveva lavorato oltre a dirigenti delle altre società, e tantissimi ragazzi, adesso uomini fatti, alcuni sulla cinquantina, ex allievi di una vita passata a far vedere il modo giusto di calciare il pallone.
Numerosi i messaggi di cordoglio delle società dove aveva giocato. E infine l'applauso. Scrosciante ma non fragoroso, rispettoso nella maniera che si addice a un Maestro, all'uscita nel piazzale con la gente stretta attorno alla moglie ed alla figlia. Venerdì 15 aprile le spoglie mortali di Aquilino Bonfanti verranno cremate. Ciao Lino, al gioco del calcio mancherai tantissimo.
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