Il Tirreno

Montecatini

Alberto, Pippo, Albano e gli altri

Alberto, Pippo, Albano e gli altri

Amici dello spettacolo e della politica alla presentazione del libro di Lapenna

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Quarant'anni di politica locale raccolti in un libro (un “pamphlet”, come lo definisce lui stesso) stanno per essere presentati da uno dei protagonisti assoluti della “nostra” vita amministrativa. L'autore, Alberto Lapenna, oggi è coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere comunale, ma in passato è stato sindaco, vicesindaco e assessore a più riprese.

Doveva essere una strenna natalizia in salsa montecatinese, poi ha subito qualche ritardo, ma per il 7 maggio alle 18, giorno scelto per essere presentato al pubblico, Lapenna ha fatto davvero le cose in grande: al suo fianco al Tettuccio ci saranno amici di ieri e di oggi, compagni e avversari politici quali Albano, Pippo Baudo, Daniele Masala, Antonio Tajani, Deborah Bergamini, Annamaria Bernini, Alessandro Cattaneo, Riccardo Bruzzani, Giuseppe Ballandi, Stefano Mugnani, Giovanni Donzelli e Manuel Vescovi.

“Quaranta anni di impegno politico tra cronaca e storia”, questo il titolo del libro. «Ci ho messo dentro tutto quello che è stato detto di me e tutto il male che talvolta mi è stato fatto. E poi mi sono divertito a raccontare intrighi e alleanze», ci aveva detto Lapenna qualche mese fa, mentre era nel pieno della stesura del libro.

«Era il 1975 - ricordava allora Lapenna - quando per la prima volta sono entrato in consiglio comunale nelle liste del Partito Socialista Italiano. Avevo 24 anni e il sindaco Lenio Riccomi mi affidò l'assessorato alla cultura e allo spettacolo».

Da lì l'inarrestabile balzo in avanti, che lo porterà a diventare sindaco. Poi, però, il momentaneo stop del 1990.

«Mi ripresentai alle elezioni da primo cittadino uscente - dice Lapenna - e presi 2.200 preferenze, con il mio partito, il Psi, che arrivò al 35 per cento. Ma su un terrazzo di un albergo di viale 4 Novembre si riunirono i poteri forti della città, con Amedeo Bartolini e Tullio Pancioli che decisero di far fuori quel giovane socialista proponendo l'innaturale (per allora) alleanza tra Dc e Pci».

Di lì a poco arrivò Tangentopoli e la fine della Prima Repubblica, che spazzarono via quella che sembrava “la vecchia politica”. Ma non Lapenna, che ancora oggi può scrivere un libro da protagonista e non da comprimario.

David Meccoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa