La manifestazione
«Una ditta sola per i lavori al Pacini»
Il consigliere Franceschi è convinto che così si risparmierebbero diversi soldi
PESCIA. Perché non effettuare una gara unica per ditte specializzate, in modo da avere un solo interlocutore e molto probabilmente un buon ribasso sull'importo a base d'asta, invece di fare uno "spezzatino" dei lavori? I lavori in questione sono quelli relativi alla messa in sicurezza del teatro Pacini e a sollevare la questione è il consigliere di minoranza Oliviero Franceschi (Lega Nord), secondo cui la scelta dell'amministrazione di avere optato per lo spezzettamento degli interventi di cui necessita il teatro anziché bandire una gara unica configurerebbe «un possibile danno erariale, visto che si parla di denaro pubblico». «Il fatto che si possano affidare i lavori sotto i 40 mila euro, praticamente con una semplice ricerca contraente è sicuramente pratica che velocizza le procedure, ma si traduce in realtà in un affidamento diretto, a fronte del quale il Comune non avrà un centesimo di ribasso - contesta Franceschi - E inoltre, chi ci garantisce che questa serie di piccole gare non gare, non sia in qualche modo oggetto di ricorso da parte di qualche impresa interessata, cosa questa che allungherebbe i tempi di riapertura del teatro in modo biblico?» Franceschi, inoltre, domanda all'amministrazione se gli oneri di urbanizzazione, che dovrebbero finanziare i lavori per un totale di circa 202 mila euro tardano ad arrivare, dal momento che la determina dirigenziale n.643 del 7 aprile riporta solo un parziale impegno di spesa pari a circa 65 mila euro, meno di un terzo di quanto preventivato. «Devo dedurre - sottolinea il consigliere - che questo impegno è relativo agli unici fondi a vostra disposizione e che gli oneri tardano ad affluire?» (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
