Il dolore
«Potremmo fare ricorso contro il giudice di pace»
L’assessore Peria interviene sul caso dell’annullamento dell’ingiunzione fiscale L’opposizione intanto annuncia una interrogazione nel prossimo consiglio
PESCIA. «Non abbiamo ancora letto la sentenza, ma siamo sicuri della correttezza del procedimento seguito dagli uffici, quindi ricorreremo in appello». Così l'assessore al bilancio Roberto Peria a proposito della decisione del giudice di Pace di Pistoia di annullare l'ingiunzione fiscale del Comune su ricorso di Antonella Giacomelli, difesa dall’avvocato Alessio Stefanelli, per il mancato pagamento di una multa. Secondo quanto riporta la sentenza, a determinare la decisione di annullamento dell'atto amministrativo ci sarebbero la mancata sottoscrizione del funzionario del Comune e l'assenza di qualsiasi indice di riferibilità dell'atto all'ente. Stando alla sentenza la sottoscrizione, infatti, è dell'avvocato Christian Giangrande, il cui studio legale è a Castel di Casio, in provincia di Bologna e ci sarebbero proprio questi due elementi alla base della motivazione di annullamento. Entrambi gli aspetti sembrerebbero essere stati valutati dal giudice come «attestanti la non riconducibilità dell'atto all'ente», che addirittura viene emesso da un comune posto in un'altra regione. «Tutte le ingiunzioni sono state firmate dalla ragioniera capo del Comune, Antonella Bugliani - ha spiegato Peria - non sono state affidate all'avvocato, che ha gestito solo la difesa legale, siamo quindi sicuri di avere operato in maniera corretta, pertanto se dovessimo riscontrare all'interno della sentenza degli elementi che non condividiamo la impugneremo, ma questo lo vedremo solo dopo un'attenta valutazione giuridica da parte dei tecnici degli uffici. Non voglio esprimere nessuna valutazione di merito sulla sentenza al momento, ma se non la condivideremo ricorreremo in appello». Intanto, i consiglieri di Forza Italia, Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini hanno già presentato un'interrogazione, che sarà discussa nell'ambito del prossimo consiglio comunale, nella quale chiedono al sindaco «quale reale significato avrebbero tutte le previsioni di entrata messe a bilancio per questi anni, relative al recupero dei crediti dai cittadini per le varie imposte ed eseguite tramite ingiunzioni fiscali affidate al patrocinio di un legale esterno all'ente. E quali ripercussioni ci sarebbero per le casse del Comune e per tutti i servizi che sono stati promessi ai cittadini. Infine ci sarebbero spese fuori bilancio se il Comune dovesse soccombere in altre cause similari? Quali reazioni a catena si svilupperebbero?» Peria risponde che «i crediti di questo tipo sono coperti dai fondi, quindi in alcun modo situazioni del genere potrebbero avere ripercussioni sul bilancio. Abbiamo fatto un enorme lavoro sui fondi, abbiamo cercato di creare tutte le tutele possibili e immaginabili e con la chiusura del consuntivo 2015 stiamo addirittura rafforzando le tutele quindi da quel punto di vista il Comune non ha nulla da temere».
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