Sicurezza
Gli anti-sottovia: il Comune ci prende in giro
«Dal Comune risposte vaghe e imprecise, ma quell’opera rimane un errore. E le alternative ci sono»
PIEVE A NIEVOLE. La risposta del Comune non piace affatto al Comitato per il territorio di Pieve a Nievole, che il 13 febbraio aveva consegnato una petizione contro il sottopasso carrabile previsto dalle Ferrovie nell'area delle ex Officine Minetti.
In particolare l'affermazione "resta inteso che rimangono altresì fruibili i due attraversamenti già oggi utilizzabili in alternativa ai passaggi a livello, ovvero quello da via Fonda (tra le località Colonna e Grotta Parlanti, a Monsummano, ndr) e quello dal casello autostradale a piazza Italia, a Montecatini", fa imbestialire il Comitato. «Una risposta vaga e imprecisa - dicono - arrivata dopo quasi due mesi, e che ci prende in giro: in sostanza si invitano gli automobilisti a utilizzare le due strade citate invece del sottopasso previsto».
C'è poi la certezza che i tempi per la realizzazione del raddoppio dei binari e del superamento dei passaggi a livello nella tratta Pistoia-Montecatini si allungheranno: i cantieri per la realizzazione della mega opera da 200 milioni di euro dovevano essere avviati, secondo gli annunci, in questi giorni, ma non c'è per adesso traccia del progetto esecutivo di Rete ferroviaria italiana, o perlomeno il documento non è stato ancora consegnato in Comune.
E così il Comitato torna all'attacco, ribadendo la sua posizione contraria al sottopassaggio nelle ex Minnetti: «La zona è alluvionabile e a rischio idrogeologico, deve essere scavato un tunnel a 9 metri di profondità protetto sul perimetro da grossi muri di sostegno: in caso di forti precipitazioni le auto potrebbero rimanere imprigionate. E c'è inoltre la rotatoria in previsione di fronte a via Milano: avrà 40 metri di diametro e occuperà praticamente tutta l'area a verde della zona».
Ci sarebbero anche delle soluzioni alternative. Continua il gruppo di cittadini: «Nel 2004 il progetto preliminare presentato dalla Provincia di Pistoia, su cui poi è stato sospeso il parere, indicava la realizzazione di una rotonda tra il cavalcavia ferroviario della Colonna e viale Minnetti, con il sottopasso carrabile per superare i binari da scavare a una profondità di soli due metri nei terreni incolti di fronte. Come mai questo progetto è stato accantonato? Un'altra ipotesi era stata illustrata da uno studio del 2006-2008 dell'Università di Pisa, che aveva disegnato una cintura di strade con cavalcavia per le auto nei pressi del distributore Agip di via Mezzomiglio, da lì collegamento viario dietro la Conbipel, poi via del Melo e quindi il sottopassaggio previsto dal progetto della Provincia. Anche questa soluzione non è stata presa in considerazione».
Luca Signorini
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