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Annullata l’ingiunzione fiscale per costi legali non dovuti

PESCIA. Non è lecito per un Comune affidare ad un professionista esterno alla Pubblica amministrazione la funzione di recupero crediti se questo comporta per il cittadino debitore costi di patrocinio,...

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PESCIA. Non è lecito per un Comune affidare ad un professionista esterno alla Pubblica amministrazione la funzione di recupero crediti se questo comporta per il cittadino debitore costi di patrocinio, maggiorazioni e interessi extra che non riguardano il debito originario.

E’ questo quanto ha stabilito il giudice di pace Antonio Rotolo di Pistoia che ha annullato l’ingiunzione fiscale nei confronti di Antonella Giacomelli, difesa dall’avvocato Alessio Stefanelli, che si era vista intimare dall’avvocato Christian Giangrande per conto del comune di Pescia.

In particolare alla donna, pe runa infrazione al codice della strada veniva ingiunto di pagare 946,81 euro comprensiva di 554,90 euro per capitale, 268,75 per maggiorazione, 15 euro per spese di notifica ed il resto per onorari ed oneri connessi dovuti all’avvocato Giangrande delegato dal Comune. Il giudice di pace Rotolo ha annullato l’ingiunzione fiscale e questo apre un vero e proprio caso per il comune di Pescia che si è affidata all’avvocato Giangrande per tutte le procedure di ingiunzione.

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