Il Tirreno

Montecatini

Giovani e agricoltura a braccetto il Premio Zini arruola Slow Food

di David Meccoli
Giovani e agricoltura a braccetto il Premio Zini arruola Slow Food

Il tradizionale concorso organizzato dall’istituto agrario di Pistoia si allarga alla Valdinievole Edizione numero 20, ma nessuna festa. La preside: spaventati dall’accorpamento con il Pacinotti

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MONTECATINI. Dopo il mercato "Campagna Amica" di Coldiretti quest'anno è la volta dello Slow Food a entrare a far parte del premio "I giovani per l'agricoltura - Renzo Zini". Il concorso, organizzato da vent'anni dall'istituto agrario "Barone de Franceschi" di Pistoia, ha l'obiettivo di diffondere la cultura del rispetto della natura e del realizzare correttamente interventi che leghino la tradizione contadina all'innovazione nel mondo della globalizzazione.

Il premio è stato presentato ieri in sala consiliare del municipio di Montecatini. Per sottolineare lo spirito costitutivo del premio l’istituto De Franceschi ha deciso di collaborare con Slow Food Valdinievole, che con il progetto "Slow Food for Africa" ha intrapreso un'attività di gemellaggio tra una scuola di Montecatini (la Casciani) e cinque istituti africani.

In base all'accordo viene infatti istituita una sezione speciale "Gli orti di Slow Food" per sostenere iniziative di solidarietà e di sviluppo della cultura dell'orto in Africa. L'organizzazione del Premio Zini destina a questa sezione un premio speciale di 700 euro.

«Il concorso - dice il presidente dello Slow Food Valdinievole Marco de Martin Mazzalon - dà le gambe a un progetto nato un anno e che ora ci consentirà di sviluppare il gemellaggio con le popolazioni di Ghana, Kenya e Somalia con l'obiettivo di farne agricoltori in grado di comprendere l'importanza del lavoro della terra». E di 700 euro ciascuno è il premio destinato anche alle altre sezioni (cinque delle quali riservate ad alunni dalle scuole per l'infanzia alle superiori e uno agli orti didattici di Coldiretti).

«L'agricoltura - dice il sindaco Giuseppe Bellandi - è la nostra cultura e lo dimostra l'alta partecipazione ai corsi a essa dedicati e organizzati dalla Regione».

Il sindaco ha poi sottolineato l'importanza del premio, che 20 anni fa ha "visto lontano" puntando sul rapporto tra giovani e agricoltura, a maggior ragione più importante oggi che il lavoro della terra assume sempre più rilievo e che l'agricoltura è divenuta la principale porta di sostenibilità del pianeta. «Oggi - conferma la figlia di Renzo Zini, Cristina - c'è un grande ritorno alla terra e i bambini vengono abituati fin da piccoli a curare gli orti. La crisi può anche risolversi attraverso questo percorso».

Il premio, come detto, raggiunge il traguardo delle 20 edizioni, ma la preside del De Franceschi, Angela Desideri, dice che «non sarà fatta alcuna celebrazione speciale, dato che l'accorpamento con l'istituto Pacinotti è una dimensione che ci spaventa». Un riferimento polemico alla decisione di accorpare le dirigenze dei due istituti professionali pistoiesi, ciascuno con un numero di iscritti inferiore rispetto alla soglia consentita.

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