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Le notti di sangue di via Manin

Le notti di sangue di via Manin

L’estate scorsa la strada è stata teatro di una serie di gravi episodi

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MONTECATINI. Risse, aggressioni, coltellate, tentati omicidi. Fa impressione vedere che teatro di tanti episodi cruenti che avvengono in città sia spesso la via Manin. Chi ci abita lo sa bene, non ne può più di questa situazione e non perde occasione per dirlo. Ieri mattina, appena il sindaco Bellandi si è presentato nella sede del Soccorso pubblico, diversi residenti hanno fatto a gara per parlarci, per lamentarsi di una vita che, soprattutto di notte, è sempre più percorsa da timori e paure.

A scorrere le cronache degli ultimi mesi, in effetti, è difficile dar torto ai cittadini. Via Manin è finita a ripetizione sui giornali per fatti di sangue soprattutto l’estate scorsa.

Si cominciò il 20 luglio, alle 3 di notte: una lite tra un venezuelano di 25 anni e un dominicano di 27 degenera rapidamente in un accoltellamento del primo da parte del secondo. Il ferito scappa nella sede del Soccorso pubblico per farsi curare, ma dopo poco arriva anche l’altro. Che trovando le porte chiuse, le sfonda usando come ariete una poltroncina da disabile. Il 27enne voleva “finire il lavoro” con il rivale e solo il sangue freddo dei volontari, quella volta, impedì che ci scappasse il morto.

Appena un paio di giorni dopo, a cadere vittima di una coltellata è un montecatinese di 58 anni, colpevole solo di aver rimproverato una prostituta che stazionava sotto casa sua. Il protettore gli salta addosso e lo ferisce, salvo poi finire ko perché il 58enne riesce a disarmarlo a suon di pugni, nonostante le ferite.

Ad agosto le cose non cambiano: una notte si verificano prima l’aggressione di un passante per rubargli il portafogli, poi un vero e proprio raid in centro di ladri e vandali, che si accaniscono contro la Cascina e il Gambrinus di viale Verdi e contro alcuni altri negozi.

La notte del 26 agosto, poi, un altro episodio sconvolgente: due ragazzi di 16 anni si scagliano contro un giovane di 29 e lo aggrediscono a colpi di catena e poi con delle bottiglie. L’aggredito è un venezuelano che stava camminando per via Manin intorno alle 22,30.

Per sfuggire all’aggressione, l’uomo riesce a rifugiarsi in un negozio, che a sua volta subisce qualche danno. Finirà la serata al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia, con delle ferite guaribili in otto giorni.

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