Il Tirreno

Montecatini

Ferrovia, avanti con il raddoppio

di Giovanna La Porta
Ferrovia, avanti con il raddoppio

Il sindaco Bellandi sposa la linea di Rfi. L’opposizione: non dividiamo in due la città

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MONTECATINI. Il raddoppio della ferrovia s'ha da fare. Questo, in sintesi, il messaggio che il sindaco Giuseppe Bellandi ieri ha diffuso con una nota. E che lascia pensare a una conferma del progetto annunciato a gennaio dalle Ferrovie dello Stato, ovvero raddoppio a terra e non sopraelevato. «Dovremmo cogliere i migliori frutti da questo raddoppio, che in un paese importante come vuol essere l'Italia rappresenta un mattone essenziale che permetterà di migliorare la qualità di vita. Un volano di crescita e sviluppo per la nostra comunità. Siamo davvero vicini a una rivoluzione della città. Ricordo quando a Firenze ci dissero che a prescindere dal raddoppio (e allora non se ne parlava) l'interramento era una bufala colossale. Dopo circa 3 anni di silenzio, senza ancora parlare del raddoppio della tratta, Rfi si fece avanti per l’eliminazione dei 3 passaggi a livello e per il sottopasso alla stazione, proponendo sic et simpliciter la chiusura di tutti e 3 i varchi e l'allargamento del cavalcavia dell'ippodromo. Rifiutai. Le carte in tavola sono cambiate quando con la sicurezza del raddoppio Pistoia-Montecatini il governatore Rossi chiuse un accordo anche per il tratto Montecatini-Lucca, benedetto dal sottosegretario Nencini». Tutto, insomma, fa pensare a un orientamento verso l'ipotesi del raddoppio a terra caldeggiata da Rfi. Ma l'ufficio stampa a voce assicura: «In realtà le ipotesi allo studio sono diverse». E anche il vice sindaco Ennio Rucco su facebook parla di incontri preliminari ancora in atto con le Ferrovie e della volontà di confrontarsi con i cittadini. «Da martedì 12 aprile saremo disponibili in orario 16/17 alla Misericordia per delucidazioni».

Intanto Luca Baroncini del gruppo consiliare “Mi piace Montecatini” scrive: «Il raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Viareggio, che coinvolgerà la tratta che passa per tutto il nostro comune, potrebbe portare a numerosi espropri di abitazioni dei cittadini, nonché ad un impatto fortissimo sull'urbanistica, la viabilità e il paesaggio. Si vocifera circa l'eventualità di chiudere il passaggio a livello di via del Salsero con un muro! Dall'opposizione, assieme al mio gruppo “Mi Piace Montecatini”, abbiamo il dovere di batterci affinché Montecatini sia unita e la zona sud torni ad essere considerata come merita. Chiedo al sindaco di porre fine al più presto al silenzio di questi mesi e di prendere in considerazione progetti alternativi alla chiusura dei passaggi al livello e al raddoppio della linea "in superficie".

Si affidi un incarico a periti esperti (o a quelli interni al Comune se competenti in materia) per valutare progetti di sopraelevazione della ferrovia. Si battano i pugni sul tavolo con Ferrovie e Regione Toscana affinché si eviti la divisione di questa meravigliosa città in due parti. Ma soprattutto si comunichi ai cittadini che hanno proprietà lungo la ferrovia quale destino li attende: se tra alcuni anni potranno ancora dormire nel loro letto, o se gli sarà espropriato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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