Il Tirreno

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Case popolari, pronto il bando

di Luca Signorini
Case popolari, pronto il bando

La graduatoria sarà pubblicata a inizio 2017. Quando dovrebbero arrivare anche gli alloggi di Orzali

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MONSUMMANO. Intorno a metà maggio verrà pubblicato il nuovo bando di assegnazione delle case popolari. Che, per la prima volta, è espressione di un regolamento comunale previsto dalla legge regionale 41 del 2015, che ha modificato una normativa vecchia di venti anni.

Il bando resterà aperto 60 giorni, nei successivi quattro mesi verrà stilata la graduatoria provvisoria (da lì ci saranno 30 giorni per presentare ricorso): in sostanza a inizio 2017 sarà nota la lista degli aventi diritto, a quel punto decadrà la graduatoria in vigore dal 2012, che ha portato in quattro anni a una quindicina di assegnazioni, a fronte di oltre un centinaio di appartamenti presenti in città. Come dire che il problema dell'emergenza casa, «una necessità non superata, solo qui a Monsummano abbiamo 50 sfratti all'anno», sottolinea il sindaco Rinaldo Vanni, certo non sarà risolto così facilmente: un aiuto arriverà dai 22 alloggi del quartiere Orzali, sempre che siano pronti entro la fine dell'anno (il cantiere, ora fermo e in mano a un commissario liquidatore dopo il fallimento dell'impresa che si era aggiudicata i lavori, secondo gli annunci dovrebbe ripartire a inizio estate).

«Si tratta di adeguarsi alle nuove disposizioni di legge e dare risposte a un problema ancora molto attuale. Stiamo poi valutando se inserire nel bando anche una quota di trasferimento agli alloggi dell'Orzali per le famiglie che già occupano un appartamento di edilizia residenziale pubblica», aggiunge Vanni.

Così l'assessore al sociale, Luca Buccellato: «Il regolamento che abbiamo approvato è il primo ad essere operativo sul territorio provinciale e uno dei pochi in Toscana. Il bando che ne consegue, come da indirizzo della Regione, è rivolto principalmente ad anziani soli, giovani coppie e famiglie con un componente disabile. Per accedervi ci sono alcuni requisiti da rispettare: un indicatore Isee familiare non superiore a 16.500 euro, anche se poi in termini di punteggio conta il reddito imponibile, la residenza a Monsummano e lo svolgimento in città dell'attività lavorativa principale, anche se la residenza si trova altrove».

«Come per il vecchio bando pubblicato a fine 2010 - prosegue Buccellato - ci aspettiamo anche per questo la partecipazione di oltre 200 nuclei familiari, che resteranno in graduatoria per i prossimi quattro anni». Ma sulla questione c'è dell’altro. Perché il Comune ha intenzione di stanare gli eventuali furbi che, se una volta avevano più che diritto ad occupare una casa popolare, oggi hanno perso ogni requisito (il canone di locazione richiesto dalla Spes, Società pistoiese di edilizia sociale, rientra in un range tra 40 e poco più di 100 euro mensili).

«Faremo una ricognizione su tutte le famiglie assegnatarie - spiega l'assessore - ci potrebbero infatti essere persone che hanno “sostituito” il vero beneficiario dell'alloggio, magari in seguito alla sua morte. E poi c'è il procedimento di decadenza, che scatta quando il nucleo ha aumentato il proprio reddito superando il massimo della soglia consentita».

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