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Acquedotto colabrodo e La Colonna resta a secco

Acquedotto colabrodo e La Colonna resta a secco

Disagi a ripetizione nella frazione di Pieve a Nievole. Il sindaco rassicura che la conduttura verrà sostituita da Acque Spa ma solo tra un anno

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PIEVE A NIEVOLE. Anche la scuola della frazione (la materna “Vivaldi” di via del Vergaiolo) nei giorni scorsi è rimasta senza acqua, poi il Comune nel giro di un'oretta ha portato un cassone da 90 litri per le esigenze del momento. È l'ultimo indicatore che la situazione sta diventando insostenibile nella zona della Colonna, dove un tratto di acquedotto più o meno lungo 500 metri sta facendo imbestialire i residenti.

Quella condotta è troppo vecchia (fu costruita negli anni '50) e malandata per sopportare l'odierna pressione e il flusso d'acqua: e così abitazioni e attività del quartiere restano sovente con i rubinetti a secco.

Nell'ultima settimana è già successo un paio di volte: guasti che per risolverli passano dalle tre alle cinque ore. Acque Spa, il gestore idrico attivo sul territorio, ad oggi si è prodigato soltanto con interventi tampone, che a questo punto però non bastano più. È noto anche all'amministrazione che per superare il problema è necessaria la sostituzione completa del mezzo chilometro di condotta incriminata.

«Conosciamo questo annoso disagio che patiscono i cittadini - spiega il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti - fin da quando ci siamo insediati in municipio abbiamo cominciato a fare pressione sull'Autorità di bacino Toscana Centro per comunicare la condizione di emergenza su questo tratto di acquedotto. Finalmente abbiamo ricevuto rassicurazioni, anche in forma scritta, che il lavoro in questione sarà inserito nel piano di ambito 2016-2019 (in approvazione e presentazione entro il 30 aprile, ndr), con realizzazione prevista, su mia richiesta esplicita, tra il 2016 e il 2017. Purtroppo gli abitanti dovranno pazientare ancora un po', ma un risultato lo abbiamo raggiunto. Per quanto riguarda la condizione della scuola, ho intenzione di chiedere ad Acque Spa la fornitura di un deposito permanente di acqua da cui attingere in caso di nuova rottura delle tubature». I 500 metri ex novo di condotta costeranno diverse centinaia di migliaia di euro. Ma non è il solo intervento che interessa Pieve tra le previsioni del piano di ambito.

Altre due opere da realizzare hanno l'obiettivo di migliorare e potenziare la rete di fognatura. A partire da via Ponte di Monsummano, nella zona industriale del Terzo, dove verranno realizzate nuove tubazioni per permettere l'allaccio alle utenze domestiche e industriali che ne sono prive. E poi su via Marconi e via delle Cinque Vie, frazione di Via Nova, dove è previsto il potenziamento della rete fognaria per separare i liquami che provengono dalla vicina Monsummano e dal quadrante più a nord di Pieve.

Luca Signorini

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