Sicurezza
Di nuovo fermi i lavori all’ex Adriano
Momentaneamente bloccata per motivi di sicurezza la scoibentazione del tetto: ci si è accorti che serve una gru
MONTECATINI. Una volta piove, l'altra tira vento, poi c'è la Pasqua di mezzo e il condominio vicino che non dà l'autorizzazione a procedere. Stavolta il motivo è particolarmente serio (la sicurezza dei lavoratori), ma il risultato non cambia: cantiere fermo da oltre una settimana all'ex-cinema Adriano e tetto in eternit (seppure ora "simpaticamente" vergato di un bel blu cobalto) sempre al suo posto.
Mentre quindi l'amministrazione comunale ha firmato un paio di settimane fa una nuova ordinanza con cui si intima la proprietà dell'ex fabbrica Kartos a intervenire entro novanta giorni per rimuovere i manufatti in cemento-amianto (peraltro situati a poche decine di metri da una scuola), si ferma quel che già si dava per acquisito nella più centrale via San Martino.
A far luce sulla vicenda è il consigliere comunale Luca Baroncini ("Mi piace Montecatini"), che racconta di essersi recato all'ufficio tecnico del Comune per comprendere gli ultimi sviluppi dell’estenuante vicenda. «All'Adriano - spiega Baroncini - era stato predisposto dalla proprietà un piano di lavoro approvato ed erano anche già iniziati nelle scorse settimane i primi interventi. Purtroppo sono subentrate complicazioni nelle operazioni per motivi di sicurezza degli operai sul cantiere (non a causa dell'amianto, ma per la conformazione architettonica della struttura) che hanno bloccato subito i lavori di rimozione».
«La Asl - prosegue il consigliere - ha fatto il suo sopralluogo per monitorare i rischi ed effettivamente ha riscontrato la pericolosità di un intervento con operai sul tetto. L'alternativa è quindi quella di utilizzare una gru. Per farlo è però necessario realizzare un nuovo piano di lavori che sta per essere ultimato e riorganizzare così l'intervento previsto». E quindi, necessariamente, i tempi per l’intervento si dovranno allungare, oltre allo stop che si registra in questi giorni.
«Nel frattempo è stata applicata - conclude Baroncini - una particolare vernice di colore blu sul tetto, che è fatta apposta per bloccare le fibre. Ricordo infatti che di per sé non è pericoloso l'amianto, lo diventa quando perde fibre nell'aria che respiriamo. In questo modo non c'è più il pericolo imminente per la salute pubblica. A questo punto dal Comune mi dicono che è questione di pochi giorni e i lavori ripartiranno».
Il cinema di via San Martino è di proprietà della famiglia Romani. Già nel 2012 il Comune aveva emesso un'ordinanza in cui chiedeva la bonifica dell'area, ma non era stato fatto praticamente niente. Nel dicembre 2014, allora, l'amministrazione aveva deciso di agire in prima persona e aveva pubblicato il bando per una manifestazione d'interesse da parte di imprese interessate alla rimozione dell'amianto. Il vincitore della gara avrebbe dovuto smantellare e smaltire le lastre di eternit.
Poi per tutto il 2015 si è andati avanti tra impegni (finora tutti disattesi) da parte della proprietà e minacce d'intervento d'ufficio da parte del Comune. E ancora non si è arrivati a mettere la parola fine sulla vicenda.
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