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Teatro Pacini più “green” ecco il bando per la gestione
La richiesta del Comune di Pescia parte da 327.000 euro per cinque anni Chi se lo aggiudica dovrà riservare anche spazi per le attività pubbliche
PESCIA. È stato pubblicato, in questi giorni, il bando per l'affido in concessione del teatro Pacini. Le offerte sono aperte sino al 10 maggio. L'importo base di gara, per l'intera durata della concessione, pari a 5 anni, è di 327.000 euro.
Oltre a un progetto organizzativo-gestionale, chi si candida ad assumere la gestione del teatro dovrà fornire una proposta articolata e completa di titoli per la stagione teatrale 2016-2017, che tenga conto di diverse sensibilità di pubblico introducendo al contempo delle novità, senza trascurare la qualità.
Come annunciato, già da diverso tempo, da parte dell'assessore alla cultura Barbara Vittiman, sarà valutata l'offerta di “spettacoli green” capaci di incentivare e sensibilizzare gli spettatori alle tematiche dell’eecologia e dell'ambiente. Il progetto gestionale richiede anche l'indicazione della modalità di raccordo e di programmazione tra le iniziative del gestore e quelle d'interesse dell'amministrazione comunale (patrocini, convegni e manifestazioni comunali).
Intanto sul gruppo Facebook “Teatro G. Pacini di Pescia... noi che lo vogliamo riaprire!” procede quello che gli stessi amministratori hanno definito il “final countdown”, vale a dire una sorta di conto alla rovescia dei giorni che separano i cittadini dalla riconsegna del teatro, che com'è noto, è chiuso da diversi mesi e ha visto saltare la stagione di quest’anno, a causa dei necessari lavori di restauro.
Secondo quanto annunciato dal sindaco Oreste Giurlani il teatro dovrebbe tornare nella disponibilità della cittadinanza entro il prosimo agosto. Restaurato e con una nuova gestione.
Finora il teatro cittadino è stato gestito mediante la formula “appalto di servizi”, sia per quanto riguarda la stagione di prosa ed altre attività di pubblico intrattenimento, sia per quanto riguarda l'assistenza tecnica. Questa formula, ad oggi, non appare più «la più idonea», anche e soprattutto per non gravare economicamente sulle casse comunali, pur a fronte del mantenimento e miglioramento dei servizi culturali collegati.
«In questa maniera - ha spiegato la Vittiman - il rischio di impresa graverà sul concessionario e non più sul concedente». La gestione riguarderà, oltre al teatro in senso stretto (quindi programmazione e gestione degli spettacoli), anche gli aspetti tecnici nonché i servizi complementari, bar compreso. Il bando di gara, il disciplinare e i vari allegati sono pubblicati su internet al profilo committente http://www.provincia.pistoia.it/bandi_di_gara/sua/el_appalti_servizi.asp.
Maria Salerno
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