Sicurezza
Via di Mezzo tutta buche e addio anche ai turisti
MONSUMMANO. A distanza di tre anni dalla prima volta, tornano a protestare i residenti e i titolari della attività ricettive di via di Mezzo, la strada poco più lunga di un chilometro che collega...
MONSUMMANO. A distanza di tre anni dalla prima volta, tornano a protestare i residenti e i titolari della attività ricettive di via di Mezzo, la strada poco più lunga di un chilometro che collega via Vergin Chiusa e via Vallone, tra le frazioni di Pozzarello e Bizzarrino.
In sostanza nulla è cambiato in tutto questo tempo: l'auto (figurarsi la moto) sobbalza, affonda, deve compiere manovre avventurose alla ricerca di una sua lineare andatura. Un vero e proprio percorso da rally.
Nei primi 600 metri di carreggiata le buche e i fossi si aggiungono a un asfalto che non c'è, ai canali laterali stracolmi di foglie e non più in grado, in periodi di forti precipitazioni, di ricevere l'acqua piovana. Acqua che, inevitabilmente, si riversa sull'ammaccato selciato e finisce per trasformare questo tratto di strada in un fiume in piena difficilmente percorribile.
E tra l'altro qui, a distanza di pochi metri l'uno dall'altro, ci sono due agriturismi, la tenuta Il Vallone e Villa Gioia, una pensione per cani e per gatti, San Martino di Porres, e almeno cinque abitazioni. La zona è frequentata da cittadini di Monsummano e da turisti, soprattutto stranieri (non molto lontano c'è anche il Golf Club La Pievaccia).
«Conviviamo con gli stessi problemi di sempre - lamentano i residenti - ora inizia la stagione e la strada resta impraticabile con la macchina, magari potremmo usare i cavalli, oppure il trattore. Dopo la nostra prima rimostranza c'è da dire che il Comune è intervenuto per scavare dei canali laterali, soltanto che non è seguita la loro manutenzione nel corso del tempo, e così questi fossi sono presto stati ostruiti da detriti ed erbacce. E poi la strada è un colabrodo con buche profonde anche 30 centimetri. Non crediamo che questa sia la miglior cartolina da offrire ai turisti, se vogliamo sviluppare un certo tipo di accoglienza non è possibile lasciare una strada in simili condizioni. Forse ci sono cittadini di serie A e di serie B, da una parte c'è il centro e dall'altra la campagna, zone trattate in modo diverso. L'amministrazione già nel 2010 aveva annunciato un progetto di generale rifacimento per via di Mezzo: un progetto evidentemente abbandonato».
L'annuncio successivo arrivò nel 2013: via alla ristrutturazione della sede stradale, da concludere entro l'anno a un costo di 130.000 euro. Parole evidentemente cadute nel vuoto. Qualche settimana fa sul Tirreno, è stato il vicesindaco Luca Buccellato a togliere tutti i dubbi, dichiarando che su questa strada erano previsti «solo interventi tampone», mentre ad essere interessata da un vero piano di rifacimento è la vicina via Vallone, dove verranno anche posizionate le condotte per il gas metano. Via di Mezzo pare quindi destinata a restare ferita com'è oggi, più adatta al rally che ai turisti. (lu.si.)
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