MONTECATINI. Il Comune dice “presente” (o perlomeno ci prova), la Regione è assente non giustificata. A pochi giorni da quella che si preannuncia un'infuocata assemblea delle Terme (in programma lunedì), sull'asse Montecatini-Firenze si registra un clima da resa dei conti. In palazzo comunale, infatti, non va giù che la Regione si stia sempre più defilando sul fronte del termalismo montecatinese, tanto più che in altre realtà la mano fiorentina si è sentita eccome (non ultimo l'intervento da 20 milioni per il porto di Piombino).
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Se ai tentennamenti della giunta regionale (dove al nostro territorio non resta che affidarsi all'assessore Federica Fratoni, una delle poche voci che cercano di portare la Valdinievole al centro dell’agenda) si somma il semi-definitivo distacco della Bnl (i cui più accondiscendenti vertici regionali sono stati stoppati dalla sede nazionale, desiderosa di vedere almeno l'impegno da parte delle istituzioni), si capisce il senso di isolamento che si sta vivendo in queste settimane sulle due sponde di viale Verdi (Terme e Comune). Il punto sui fondi che restano da veicolare alla società per arrivare ai 13 milioni di euro necessari per far ripartire (e portare a termine) il cantiere delle Leopoldine è stato fatto in commissione società partecipate la scorsa settimana.
L'amministrazione comunale è pronta a mettere sul piatto circa 8 milioni, derivanti da tre annualità di tassa di soggiorno (un recente parere positivo da parte del Ministero dell'economia ha dato il via libera al suo utilizzo per “il restauro, recupero e fruizione di beni culturali, turistici e termali”) e dai contributi provenienti dal Cipe per l'acquisto da parte del Comune della Palazzina Regia. Ma non sono sufficienti, stavolta nessuno in viale Verdi vuole fare un nuovo salto nel buio. Servono soldi veri e una copertura certa delle spese.
Per questo il sindaco è stato la scorsa settimana a Roma per incontrarsi con il Ministro dei Beni culturali Franceschini per conoscere l'iter di assegnazione di 3milioni e 350mila euro derivanti da un contributo già dichiarato ammissibile. Il Ministero avrebbe però “liberato” al momento i finanziamenti legati alle istanze presentate nel 2008, mentre la richiesta da Montecatini è partita solo nel 2010.
Il sindaco avrebbe allora chiesto almeno un certificato di esigibilità con cui presentarsi poi al cospetto della Cassa Deposito e Prestiti o istituti di credito per ottenere un nuovo finanziamento. Ma al di là di tutto servirebbe un segnale forte da parte della Regione, che ha sì approvato nuove convenzioni da 500mila euro per la riabilitazione ortopedica per il 2016 e da 700mila nel 2017, ma si tratta di contributi che serviranno alla gestione corrente dell'azienda. Tutto tace, invece, sul fronte degli investimenti e le Terme appaiono sempre più una società partecipata sulla via della dismissione.