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Lic, i dipendenti ora chiedono un incontro

Lic, i dipendenti ora chiedono un incontro

Lettera al sindaco di Porcari per la crisi della lavanderia industriale che ha sedi anche a Massa Cozzile

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PORCARI. Le acque sono molto agitate alla lavanderia industriale Lic in via Fratina, a Porcari, nel pieno di una vertenza causata dal pagamento solo parziale degli stipendi.

In tutto l’azienda dà lavoro a un centinaio di dipendenti, di cui una sessantina a tempo indeterminato e il resto stagionali. Fa capo a più soggetti in quanto a proprietà: le società Perfetti e Magnelli di Massa e Cozzile; l’amministratore è il signor Salvatore Cilotti.

Ci sono due prese di posizione da parte dei lavoratori: entrambe chiedono di fare chiarezza.

La prima è una lettera che un gruppo di dipendenti ha inviato al sindaco di Porcari Alberto Baccini, ringraziandolo del suo interessamento ma chiedendogli di prendere in mano la situazione.

«Signor sindaco - scrivono i dipendenti nella lettera - ci domandiamo come l’azienda possa giustificare che da sei mesi quanta lavoratori stagionali devono ancora percepire le loro spettanze, o come possa giustificare di avere decurtato a tutti lo stipendio del venti per cento. O come possa, dopo un’annata, il 2015, lavorata a pieno regime, avere ulteriormente decurtato gli stipendi».

«Lei signor sindaco - continua la lettera - fa il suo dovere per impegnarsi a far proseguire l’azienda e a salvaguardare i posti di lavoro, ma allo stesso tempo pensiamo che si debba verificare come l’azienda si sta comportando. Abbiamo anche fatto pervenire documentazione agli organi competenti a cui abbiamo chiesto di intervenire per verificare e porre fine a questa situazione. Per noi esiste solo un accordo possibile: spettanze dovute subito, altrimenti continueremo la nostra lotta. Se l’azienda vuol chiudere lo faccia ora, almeno a noi limita i danni. Ma siamo sicuri che non lo farà».

L’altra presa di posizione è contenuta in una nota, a firma di altri trenta lavoratori.

«Noi dipendenti della Lic - spiegano - che già stiamo subendo pagamenti irregolari dei nostri stipendi, apprendiamo che il sindacato afferma che la proprietà della ditta starebbe cercando di pilotare il fallimento. Dall’azienda ci informano che la situazione è delicata ma che non esiste alcun piano del genere: il crollo della Lic farebbe crollare le aziende che ne fanno parte».

«Si tratta dei nostri soldi - continuano gli addetti nella loro lettera - del nostro posto di lavoro, del nostro futuro: vogliamo essere presenti a un confronto tra sindacati e proprietà, che si è detta disponibile a parteciparvi, per sapere come stanno le cose».

«Possiamo comprendere e, anche se ingiusto, possiamo pure accettare per qualche mese di non essere pagati puntualmente, se tutto questo sacrificio è utile. Se invece c’è dell’altro, vogliamo sapere la verità».

Insomma, è l’incertezza sul furo a pesare ancora di più della mancanza del pagamento degli stipendi, sugli animi dei dipendenti della lavanderia industriale comn la testa in Lucchesia ma che ha anche “braccia” in Valdinievole.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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