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Montecatini

Nessuno “scippo” di clienti agli avvocati sulla vicenda Poste

Nessuno “scippo” di clienti agli avvocati sulla vicenda Poste

Il sindaco Bellandi e il legale del Comune precisano che si tratta di valutare se l’ente può intervenire in aiuto dei cittadini

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MONTECATINI. «Apprendo con sorpresa che il mio intervento a favore dei cittadini di Nievole che hanno subito la perdita dei propri risparmi e che hanno richiesto aiuto ed attenzione al Comune è stato strumentalizzato. Mi spiace se nella forma non sono stato corretto ma non era mio intendimento creare un problema all'Ordine degli avvocati che esercitano una professione particolarmente delicata. Ribadisco che il significato delle mie parole voleva essere un aiuto dell'Ente ai cittadini in difficoltà e proprio per questo ho richiesto all'avvocato Arizzi di poterci aiutare nella vicenda. Lui ha dato al Comune la propria disponibilità del tutto gratuita». Così il sindaco Bellandi precisa il senso del proprio intervento sulla vicenda degli ammanchi nei conti dei clienti dell’ufficio postale della frazione, dopo la levata di scudi dell’Ordine degli avvocati che aveva visto invece nelle sue iniziali dichiarazioni un invito ai cittadini a recarsi da un bene determinato professionista.

A Titolo gratuito, spiega Bellandi. E su questo insiste anche l’avvocato Arizzi in un suo intervento. Dove spiega che nel pomeriggio del 22 marzo è stato contattato dal sindaco «che mi ha chiesto se ero disponibile ad affiancare il Comune nel sostegno che intendeva fornire alla collettività dei risparmiatori coinvolti in questa vicenda, per tentare di ottenere da Poste italiane l’impegno al rimborso delle somme “sparite” prima e al di fuori di qualunque contenzioso. Si tratta innanzitutto di valutare se il Comune soggetto “esponenziale” della propria comunità (ex art. 3.2. Testo unico enti locali) possa intervenire in questo genere di “interessi” e in secondo luogo se sussistano i presupposti per invocare immediatamente la responsabilità diretta di Poste italiane. Ho quindi dato la mia disponibilità, come in altre occasioni, a seguire gratuitamente il Comune in questo percorso ma sarà accolto a braccia aperte qualunque avvocato locale che desideri (altrettanto gratuitamente) collaborare con il mio studio. Naturalmente laddove non via sia possibilità di intervento del Comune a sostegno degli interessati, o non sia possibile ottenere bonariamente e sollecitamente i rimborsi, ciascun interessato potrà (ma potrebbe farlo anche sin d’ora) provvedere alla propria tutela conferendo al riguardo incarico a un legale (verosimilmente del luogo) che non potrei né vorrei essere io. Gli avvocati del foro di Pistoia possono quindi (absit iniuria verbis...) “stare sereni”: in questa vicenda non un solo incarico remunerato potrà sfuggire loro in connessione o comunque a cagione dell’intervento del Comune».

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