Finanza
Contributi non versati indagine sull’Uncem
Il presidente è il sindaco di Pescia, Giurlani: «Non ho ricevuto avvisi di garanzia» Concordato un percorso di rientro con gli enti creditori, come Inps e Inpdap
PESCIA. Uncem Toscana sotto esame della giustizia. Secondo indiscrezioni, l'ente che riunisce le comunità montane sarebbe finito al vaglio della procura fiorentina per via dei ritardi nel versamento dei contributi dovuti entro i termini stabiliti per legge. Interpellato, il presidente dell’unione dei comuni montani, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, ha dichiarato di non essere a conoscenza di nessuna indagine in corso, pur non escludendo la possibilità che sia partito qualche esposto da parte di qualche collaboratore.
«Negli anni ci sono stati dei ritardi nei pagamenti - ha ammesso lo stesso Giurlani - ma con l'Inps e Inpdap abbiamo, comunque, avviato un percorso per la regolarizzazione di tutte le pendenze attraverso una serie di accordi come rateizzazioni e similari, che hanno tenuto conto delle difficoltà di cassa dell'ente. Si tratta, ad ogni modo, di un percorso trasparente, codificato o in via di codifica. L'Uncem ha quattro dipendenti fissi e per il resto si avvale della collaborazione di professionalità cui vengono somministrati contratti co.co.pro o similari, non escludo la possibilità che qualche operatore abbia ritenuto di dover procedere con un esposto, ma nessuno mi ha informato di nulla. Di solito se c'è un'idagine in corso qualcuno viene, chiede, invece ad oggi nessuno all'Uncem ha ricevuto né avvisi di garanzia, né segnalazioni di indagini».
Da diversi giorni circolavano voci circa la possibilità che lo stesso Giurlani fosse stato raggiunto da un avviso di garanzia, ma il sindaco smentisce. «Per quello che so io, la notizia è infondata e in ogni caso a me non è stato notificato nessun avviso di garanzia».
Quanto alle imminenti dimissioni dalla presidenza Uncem da parte dello stesso Giurlani, le ragioni risiederebbero, invece, nel percorso di integrazione recentemente avviato fra Uncem ed Anci, che ha come obiettivo la semplificazione della rappresentanza, oltre che l'integrazione politico-istituzionale e funzionale-organizzativo, per dare vita a una voce unica e ancora più forte in grado di rappresentare efficacemente le istanze dei comuni di montagna. «Rivestirò il ruolo di vicepresidente nell'Anci, che è un ruolo politico, e porterò avanti le politiche dell'Anci - ha spiegato Giurlani - e questo mi porta ad abbandonare la presidenza dell'Uncem, di cui rimarrò comunque vicepresidente nazionale».
Giurlani ha specificato, inoltre, che il ruolo di Uncem cambierà e sarà più orientato all'elaborazione di progetti, divenendo quindi una sorta di centro studi per i vari enti.
Maria Salerno
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