Il Tirreno

Montecatini

il GIORNALISTA di ponte buggianese

Ricordo di Pellegrini dopo 4 anni

Ricordo di Pellegrini dopo 4 anni

In questo giorno il pauroso incidente sull’A11 che gli costò la vita

1 MINUTI DI LETTURA





PONTE BUGGIANESE. Sono trascorsi quattro anni dal quel terribile 22 marzo 2012, quando un grave incidente coinvolse Massimiliano Pellegrini, il giornalista e pubblicitario, residente a Lucca, ma originario di Ponte Buggianese e conosciutissimo in tutta la Valdinievole. Massimiliano o, come lo chiamavano tutti, Max, aveva appena 41 anni, quando la sua Mini ferma in colonna in autostrada A11, venne travolta da un autobus in un tamponamento a catena. L'uomo, nonostante fosse stato subito trasportato in gravissime condizioni all'ospedale di Careggi, morì il giorno seguente.

I parenti e gli amici lo ricordano con immutato affetto e in particolare lo zio Giorgio Pellegrini, che lo scorso anno creò anche un luogo del ricordo, con una lapide commemorativa che potesse essere scorta da quella maledatta autostrada.

E così Giorgio decise di utilizzare una parte dello storico casone in via Lucio, a Ponte Buggianese, per ricordare il nipote, ponendo una lapide sull'esterno per commemorare il giornalista prematuramente scomparso. Pellegrini era dirigente della Spe, la società che gestisce la pubblicità per La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno, Quotidiano Nazionale e Quotidiano.net.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa