Il dolore
Insegue i banditi sull'autostrada e li fa arrestare
Scene da film a Montecatini: tre malviventi rubano telefonini in un negozio ma il proprietario li insegue fino a Prato
MONTECATINI. Come nei più violenti poliziotteschi anni '70. Scene da film ai margini del centro, inseguimento in autostrada fino a Prato, speronamenti e alla fine le manette per i tre malviventi che intorno alle 18,30 di martedì 22 marzo erano riusciti a rubare cinque iPhone al negozio Lucky Com di corso Matteotti.
Azione rocambolesca dove protagonisti sono stati il titolare della rivendita di telefonia Wind e Tim: Giacomo Tardiola, 28 anni, e suo zio, Walter Berti, 55 anni, che in quel momento si trovava nell'ufficio sul retro dell'attività.
I tre balordi a volto scoperto sono entrati nel negozio quando erano presenti un paio di clienti, e servendosi di un mazzo di chiavi universali hanno aperto in pochi secondi e con estrema destrezza una vetrina svuotandola di iPhone 5, iPhone 6 e 6 plus, per un valore di circa 3.500 euro. Da dietro il bancone Tardiola si è reso conto del furto, e gridando «aiuto, aiuto» è corso dietro ai ladri.
A dargli manforte è arrivato lo zio Walter, che è uscito in strada aggrappandosi al giaccone di uno dei delinquenti, nel frattempo saliti su una Fiat Uno per darsi alla fuga. L'uomo è stato trascinato dall'auto in corsa per diversi metri fino al distributore Ip del Garage Del Rosso, riportando numerose escoriazioni alle gambe. Soccorso lo zio, Tardiola si è messo all'inseguimento della banda: ha fermato una macchina guidata da una ragazza che stava passando, si è fatto prendere a bordo e le ha ordinato si stare alle costole dell’auto dei malviventi. I ladri hanno imboccato l'autostrada in direzione Firenze. A questo punto anche la polizia stradale, avvertita da Tardiola, è partita a sirene spiegate.
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La fuga dei tre, due georgiani e un russo (che poi risulteranno essere senza documenti), si è conclusa al casello di Prato Ovest dopo che una volante aveva anche provato uno speronamento: la Fiat Uno ha imboccato la corsia dei ticket, mentre la stradale passando dal corridoio del telepass si è intraversata oltre la barriera consegnando questi balordi alla giustizia. Sono al vaglio degli investigatori le telecamere interne ed esterne del negozio: sembra che la banda fosse composta da cinque uomini: due sarebbero riusciti a far perdere le proprie tracce salendo su un'altra vettura che pare abbia lasciato il luogo dell'effrazione a velocità sostenuta.
«Ero in ufficio, ho sentito mio nipote che gridava - racconta Walter Berti - mi sono precipitato dietro questi malviventi e sono riuscito a prenderne uno per il giubbotto. Non ho mollato la presa. Erano in tre tutti a sedere sui sedili anteriori dell'auto. Questo mi urlava “lasciami, lasciami”, per qualche metro ho trascinato i piedi sull'asfalto, poi l'uomo si è come accucciato e mi ha fatto sbattere violentemente le ginocchia, e così è riuscito a liberarsi. Un attimo dopo ho visto Giacomo in mezzo alla strada che prima fermava e poi montava su una macchina».
Una volta arrestati i georgiani e il russo sono stati portati alla sede della polizia stradale di Montecatini per l'interrogatorio. Intorno alle 21,30 hanno quindi raggiunto il comando provinciale di Pistoia per le operazioni di identificazione. Le forze dell'ordine battono ora il territorio alla caccia degli altri due presunti componenti del gruppo criminale.
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