Il Tirreno

Montecatini

Getta rifiuti in strada l’assessore brontola e lei fa un esposto

Messo sotto accusa dalla donna, Della Felice si difende: «Poteva prendersi una multa, ho preferito il dialogo»

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PESCIA. Una donna abbandona il sacchetto della spazzatura fuori dal cassonetto, l'assessore all'ambiente se ne accorge e la ammonisce, lei reputando il comportamento dell'assessore "scorretto e minaccioso" fa un esposto al sindaco e ai consiglieri di minoranza, chiedendo che venga fatta chiarezza sulla vicenda. Sulle prime sembrerebbe la trama di una novella di Pirandello, ma è quanto accaduto realmente in via Nieri, a Pescia, giovedì scorso. Protagonisti della vicenda Orietta Mulinacci e l'assessore all'ambiente Marco Della Felice. «Non sono uno che quando vede una scorrettezza gira la testa dall'altra parte - ha sottolineato l'assessore, raccontando l'accaduto - ma un amministratore pubblico, convinto di dover fare il proprio dovere civico». Con questo spirito Della Felice si è avvicinato alla signora Mulinacci, sorpresa dallo stesso a depositare il proprio sacchetto dell'immondizia, non dentro, ma di fianco ai cassonetti. Poco importa se fosse "ben chiuso", come scrive la donna nel suo esposto o che “il sacchetto fosse più grande del buco di entrata del cassonetto” o che lì accanto ci fossero una serie di rifiuti abbandonati: l'assessore in quel momento ha rilevato un "illecito" e ha ritenuto di doverlo segnalare, perché comportamenti simili non si ripetessero in futuro. «Nessun intento vessatorio - ha spiegato Della Felice, che oltre a ricoprire il ruolo di assessore è anche capo squadra dei vigili del fuoco, quindi pubblico ufficiale - ma semplicemente quello di informare una cittadina su un comportamento scorretto che aveva tenuto e pertanto andava censurato, tanto più che l'isola ecologica dove il fatto è avvenuto è dotata di tutti i sistemi di raccolta necessari, oltre che di ogni segnale identificativo dei contenitori e di un pannello di avviso di circa cm 80x100 con il quale si rappresenta la modalità di conferimento consentita e, soprattutto si tratta di un'isola ecologica soggetta a video-sorveglianza». Per Orietta Mulinacci, invece, l'assessore avrebbe abusato del proprio potere, non qualificandosi, "inseguendola" e "intimorendola con toni minacciosi". «Nessun inseguimento - ha chiarito l'assessore - io mi stavo recando in ufficio, potevo limitarmi a prendere il numero di targa e portarlo alla polizia municipale, che l'avrebbe multata e io sarei rimasto nell'anonimato. Credo nel dialogo e nella prevenzione». Intanto, Forza Italia ha invitato il sindaco a fare pubblica chiarezza sull'esposto. A questo proposito l'assessore ha commentato: «dispiace che nonostante l'ammissione del comportamento, i consiglieri abbiano chiesto spiegazioni, ma senza aver sentito l'esigenza di censurare una violazione di legge».

Maria Salerno

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