Il Tirreno

Montecatini

Salute e benessere: seimila visitatori al Palaterme

di Martina Trivigno
Salute e benessere: seimila visitatori al Palaterme

Successo della prima edizione di Natural-Mente, fiera dell’alimentazione dei prodotti tipici ed etnici e delle culture orientali. «L’anno prossimo torneremo»

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MONTECATINI. “Un viaggio a tutto tondo alla ricerca della salute”. È stato questo lo slogan di “Natural-Mente”, l'evento all’insegna della salute, dell'alimentazione e del benessere, che si è svolto al Palaterme di via Cimabue sabato e domenica. E, in questi due giorni, secondo quanto spiegato dall'organizzatore Maurizio Mosi, oltre 6.000 persone hanno visitato i 110 stand interni ed i 60 esterni. «Questo format, alla sua prima edizione - dice Mosi - è stato un successo inaspettato, al di sopra di ogni previsione, grazie soprattutto all'importante campagna di pubblicizzazione che è stata effettuata. E probabilmente l'anno prossimo, se vi saranno le condizioni, si ripeterà. Montecatini, infatti, ha bisogno di riassumere l'immagine di città del benessere e, con il nostro evento, abbiamo voluto sottolineare la sua vera anima: l'importanza della salute».

Un'offerta variegata, dunque, che ha visto il coinvolgimento di oltre 80 professionisti, appartenenti a tutti i settori del benessere, ma anche di esperti medici e scientifici che hanno tenuto incontri, dibattiti e conferenze. Mercatini di prodotti tipici, espositori di ogni genere e stand enogastronomici hanno dato poi dato, con i loro colori e profumi, una nuova veste al Palaterme. «È la nostra prima volta a Montecatini - dice Renata Balducci, presidente di Asso Vegan, l'associazione vegani italiani - e siamo molto soddisfatti. Abbiamo creato, infatti, un'area dedicata alle conferenze e agli show cooking, durante i quali sono state presentate ricette crudiste dall'antipasto al dolce. Particolare interesse hanno suscitato le conferenze, che hanno vista una partecipazione molto attiva da parte del pubblico. Sicuramente, se vi sarà una seconda edizione, torneremo».

Grande interesse è stato rivolto anche al programma dell'associazione culturale Lailac, che ha presentato “Primavera giapponese”. «Abbiamo trasferito sul palco- spiega la volontaria Erii Nakajima - una parte fondamentale della tradizione del Giappone. I presenti, infatti, sono rimasti incantati dagli spettacoli di danza tradizionale giapponese, ma anche dalla cerimonia del tè e dalla vestizione del kimono». Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore alle attività produttive Helga Bracali. «Siamo molto contenti - dice - del successo. Un risultato meritato, visto l'altissimo livello della manifestazione sotto ogni profilo».

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