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il sindaco di ponte replica a fratelli d’italia-an

Ciclodromo, ora la pista può essere utilizzata

Ciclodromo, ora la pista può essere utilizzata

PONTE BUGGIANESE. Prima Roberto Franchini e Patrizio La Pietra di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, ora il sindaco di Ponte, Pier Luigi Galligani. È un diluvio di dichiarazioni, repliche e...

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PONTE BUGGIANESE. Prima Roberto Franchini e Patrizio La Pietra di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, ora il sindaco di Ponte, Pier Luigi Galligani. È un diluvio di dichiarazioni, repliche e accuse, intorno al ciclodromo in località Fattoria.

Secondo Franchini e La Pietra «la gestione della manutenzione dell'area è di competenza comunale (mentre i soldi, circa 1 milione e 500.000 euro, sono della Regione, ndr), siete sicuri che siano rispettati i requisiti di sicurezza e igienico-sanitari richiesti dalla legge?».

Così Galligani: «Voglio rassicurare che il finanziamento a saldo dell'anticipo è stato erogato dalla Regione Toscana ed è stato accreditato in tesoreria. Questo permetterà di rientrare con gli anticipi effettuati dalla cassa comunale e di saldare i conti ancora in sospeso per le opere già realizzate. Tale erogazione è pervenuta come previsto, i fondi erano stati sbloccati già nel mese di febbraio con liquidazione a metà marzo. L'onere dei costi di realizzazione non sono a carico dell'amministrazione, che ha reso disponibili sette ettari e mezzo di terreno. Riguardo all'impianto, fino a poche settimane fa era un “cantiere”: non erano stati attivati interventi di manutenzione semplicemente perché si attendeva la ripresa dei lavori. Semmai era necessario tagliare l'erba, cosa che in parte è stata fatta e proseguirà nei prossimi giorni».

Continua il sindaco: «Da una quindicina di giorni la sola pista viene utilizzata per attività di allenamento in completa sicurezza. Con l'erogazione del finanziamento, che al momento costituisce il 70 per cento della somma stanziata, si potrà provvedere a svolgere la gara d'appalto per la realizzazione degli spogliatoi e del punto ristoro, secondo il progetto definitivo predisposto dagli uffici comunali e che ha superato l'esame del Coni, che dovrà poi omologarlo. Chi è pratico di amministrazione pubblica conosce i tempi tecnici che occorreranno, ma l'impegno e la determinazione che servono per concludere l'opera non ci mancano». (Lu.Si.)

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