Trasporti
Tariffe e servizi, arriva la mini-stangata
Approvato a Chiesina un bilancio che deve fare i conti coi tagli dei trasferimenti statali
CHIESINA. Ritocchi verso l’alto alle tariffe comunali a causa dei tagli dei trasferimenti statali ai Comuni, ma anche un grande sforzo nella destinazione delle uscite al sociale. Questa in sintesi la descrizione e commento dello stesso sindaco Marco Borgioli al bilancio di previsione 2016-2018 approvato dal consiglio comunale di Chiesina.
La contabilità armonizzata. È il primo bilancio predisposto con la nuova normativa della contabilità armonizzata, dice il sindaco che si complimenta con la responsabile Benedetti, e l'ufficio ragioneria, lamentando «gli ulteriori tagli ai trasferimenti che si verificano per il nostro ente puntualmente ogni anno. Abolito il famigerato patto di stabilità è stato introdotto il pareggio di bilancio: in sostanza l'ente può spendere quanto incassa».
Entrate diminuite. Meno entrate rispetto all’anno scorso, fa notare Borgioli, per varie ragioni: l'Imu e la Tasi sulla prima casa saranno trasferite ai comuni dallo Stato sulla base di quanto incassato e non di quanto previsto lo scorso anno ed il divieto di aumentare imposte e tasse ha di fatto «penalizzato gli enti virtuosi con le aliquote più basse come il nostro, avvantaggiando chi le aveva alzate al massimo». Avendo estinto tutti i mutui negli scorsi anni, in questo bilancio sono mancati 36.000 euro di contributi statali: «Abbiamo dovuto destinare 35.000 euro al fondo per i crediti degli scorsi anni non ancora riscossi ed a tutto questo si è sommato un taglio dei trasferimenti di circa 30.000 euro».
Oneri di urbanizzazione. Il sindaco tiene a dire che non sono stati utilizzati i pochi oneri di urbanizzazione previsti (sperando che si realizzino) per finanziare la spesa corrente. Questo però ha costretto ad aumentare le tariffe.
Tariffe ritoccate. «Siamo stati costretti ad aumentare il costo di alcuni servizi a domanda individuale - prosegue Borgioli - come le lampade votive, la mensa ed il trasporto scolastico, le cui tariffe erano ferme a dieci anni fa, e portandole a importi comunque sempre fra i più bassi della provincia».
Grande sforzo per il sociale. Il Comune riesce a mantenere gli stessi stanziamenti dello scorso anno: oltre ai 167.000 euro spettanti alla Società della salute, ci sono circa 20.000 euro per sostegni alle famiglie e per l'emergenza abitativa, 40.000 euro per l'integrazione ai canoni di locazione (oltre a quanto concesso dalla Regione) e 20.000 per i buoni di acquisto comunali.
Contributi ai cittadini meritevoli. Previsti piccoli stanziamenti per il decoro urbano, con contributi per la “cittadinanza attiva” (cioè per quei soggetti che compiono interventi a favore della collettività) e contributi a favore di coloro che sistemano le facciate delle abitazioni migliorando il decoro urbano.
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