Toscana
Ernesto, combattente nella lotta estrema, sale sul ring di Londra
L’esperto di arti marziali miste parte da Pieve a Nievole con il sogno di entrare nel grande circuito internazionale
PIEVE A NIEVOLE. Dalla palestra My Club di via Mimbelli al ring (anche se assomiglia più a una gabbia, visto che non si tratta di un semplice “tappeto” con le corde sul perimetro) del Talk Nightclub di Londra per un evento internazionale di Mma (Mixed martial arts, arti marziali miste), dove la Valdinievole porta in alto la sua bandiera. Sabato 19 marzo (gong alle 23 ora italiana) di fronte a Ernesto Papa, 33 anni per 103 chili di muscoli e tatuaggi, sposato e padre di una bambina di un anno e mezzo, ci sarà un colosso di 135 chilogrammi, l'inglese Lloyd Baker (la sfida è valida per la categoria + 100 chili).
«Non ci sono cinture da vincere in questa disciplina, in palio c'è il prestigio e la possibilità di essere selezionati nel circuito Bellator (che annovera tra le proprie file i migliori lottatori del mondo, ndr), con l'opportunità di far diventare la Mma un vero e proprio lavoro», dice Papa. Che il 2 aprile salirà su un altro palcoscenico così scintillante, questa volta a Lugano.
Per affrontare un incontro lungo 3 riprese da 5 interminabili minuti l'una, il fighter di casa nostra si allena tutti i giorni non meno di quattro ore nella sua palestra a Pieve, aperta oltre 5 anni fa: «Il 60 per cento dell'energia fisica se lo porta via la tensione e l'adrenalina prima del match, per questo io devo essere preparato almeno per disputare una quindicina di riprese consecutive. La disciplina prevede il contatto pieno, ad eccezione di genitali, gola, occhi e nuca, con soltanto i paradenti e i guantini come protezione. Servono quindi testa, posizione, tecnica, fiato e agilità per superare l'avversario, soprattutto se di 30 chili più pesante. E devi anche un po' conoscere chi vai a sfidare: ci sono per esempio lottatori che subiscono maggiormente in striker, cioè negli scambi in piedi, oppure nella lotta a terra. Per vincere devi insistere sui punti deboli di chi hai di fronte».
Nel Mma vale tutto: calci, pugni, gomitate e ginocchiate, ma anche proiezioni, leve e strangolamenti. Ernesto Papa da un anno “gareggia” in questo particolare sport da combattimento, ma in passato (aveva 16 anni quando ha disputato il primo incontro) si è concentrato su boxe e kickboxing, oltre ad essere stato un bodybuilder di livello mondiale e tra i calcianti del calcio storico fiorentino (ha subito una squalifica di un anno per un placcaggio piuttosto irruento).
È un armadio che delle arti marziali conosce ogni dettaglio. «Non sarei arrivato a Londra senza i consigli e l'assistenza di mio padre Gerardo, del mio allenatore Pietro Falco e il lavoro della mia fisioterapista personale, Eleonora Capuano», aggiunge il boxeur-lottatore.
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