Sicurezza
Un bando per trovare sponsor
E’ una iniziativa per raccogliere fondi per salvare il Centro di Ricerca e Documentazione del Padule
LARCIANO. Il primo passo concreto nel tentativo di salvare l'esperienza ventennale del Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio è un bando per la sponsorizzazione di progetti e attività prima coperti dal contributo annuo della Provincia di Pistoia (45.000 euro) e anche dalle quote dei soci che hanno abbandonato l'associazione Onlus (come i Comuni di Ponte Buggianese, Larciano, Lamporecchio e Altopascio).
L'avviso pubblico è rivolto alle aziende del territorio (principalmente del settore turistico e ricettivo) con il 16 aprile come scadenza per la presentazione delle offerte (per informazioni: 0573 84540). Le iniziative da sostenere sono cinque: «Il giorno della cicogna» (organizzato tra maggio e giugno all'impianto di smaltimento del Fossetto, spesa prevista 5.000 euro), la Festa del Padule del 15 maggio a Castelmartini (costo 7.000 euro), la pubblicazione della nuova guida turistica del Padule di Fucecchio (1.500 copie per 15.000 euro), l'allestimento di arredi nella riserva naturale e al centro visite di Castelmartini (18.000) e una serie di attività gestionali nell'area umida (32.500 euro), tra cui visite guidate e apertura al pubblico delle strutture, monitoraggio degli habitat, delle specie e dei livelli idrici, alcuni lavori di manutenzione, attività didattiche, formative e di ricerca, conservazione di piante acquatiche.
«Il bando è sicuramente ambizioso, ma ha un duplice aspetto - spiega il presidente del Centro, Rinaldo Vanni - trovare risorse che provengano da soggetti privati e non dal settore pubblico e testare la sensibilità del territorio verso il Centro di Ricerca. Come secondo passaggio abbiamo anche l'intenzione di promuovere una sottoscrizione popolare, con quote associative di qualche decina di euro, per far entrare i cittadini come soci nell'organismo. Inoltre, stiamo lavorando con gli altri enti a progetti che ci consentano di partecipare a bandi e concorsi, come quelli della Fondazione Caript, anche di respiro regionale: è tra l'altro in corso una consulenza sul lago di Montepulciano richiesta dalla Provincia di Siena».
Fin qui gli impegni pratici. Poi le intenzioni. Riprende Vanni: «Tra i Comuni del territorio dovremo sottoscrivere un Patto del Padule (sull'esempio di quello siglato per il Montalbano, ndr) che però non si occupi della parte gestionale, ma che fissi gli indirizzi: anche nel tavolo regionale in corso si parla di riconfigurare il Centro e l'organizzazione dell'area umida, peccato che si sia riunito solo due volte da settembre. Faccio un appello a tutti i soggetti che hanno a cuore il Padule nei suoi molteplici aspetti (compresi quindi proprietari, cacciatori e ambientalisti, ndr), privarsi di questa associazione ci renderebbe orfani di una serie di funzioni e attività che impoverirebbero il nostro territorio e il nostro turismo». Si tenta di tutto per "ristrutturare" la Onlus e reperire risorse in un bilancio mai così magro, già alleggerito di circa 30.000 euro dalla riduzione del 50 per cento all'orario di lavoro dei due dipendenti.
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