Il Tirreno

Montecatini

Turismo, un’altra circolare mette in crisi gli alberghi

Turismo, un’altra circolare mette in crisi gli alberghi

Dopo l’allarme meningite a provocare disdette è la disposizione ministeriale che affida ai prof la responsabilità su autisti e bus. De Paola: un colpo mortale

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Prima l'allarme meningite, poi la responsabilità delle gite affidata ai professori. Non c'è pace per il turismo scolastico, quello che proprio in queste settimane (e almeno fino a maggio) rappresenta la principale fonte di entrata per buona parte dei piccoli e medi alberghi di Montecatini.

L'allarme è lanciato dall'assessore al turismo Alessandra De Paola che, prima su Facebook e poi da noi contattata, dice: «Continuo a ricevere email e note di cancellazioni, anche pesantissime, a causa del procurato allarme meningite in Toscana. La circolare del Ministero della salute, purtroppo non sufficientemente smentita come si sperava, ma con comunicati rimasti quasi solo a livello locale, non bastava però evidentemente a colpire a morte il comparto». «Ora, infatti - prosegue De Paola - c'è anche la circolare del Miur, che addossa ai professori che accompagnano gli studenti in gita la responsabilità sull'autista e sul mezzo, distruggendo il settore da un giorno all'altro. Il turismo scolastico non è solo importante per molti hotel due e tre stelle tra febbraio e maggio, è anche un investimento sul futuro, è cultura, è esperienza di vita. Ma come si fa a dire che deve essere il docente a verificare lo stato di conservazione dei bus o il tasso alcolico dell'autista? Giustamente gli insegnanti stanno facendo muro contro muro e la conseguenza è che si stanno registrando cancellazioni di prenotazioni».

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.13144507:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2016/03/17/news/la-banda-del-buco-all-opera-svaligiato-deposito-di-profumi-1.13144507]]

«Molti - conclude l'assessore - pensano che tocchi a qualcun'altro difendersi da questi danni senza precedenti. E invece tocca a noi. E sta diventando una guerra che ho il dovere di combattere. Quando non si staccherà più il biglietto di un museo didattico, quando chiuderanno acquari, parchi tematici, hotel di piccolo taglio, discoteche (ricordate il "non frequentate luoghi affollati"?) e ristoranti; quando avremo tirato su una generazione di polli da appartamento, che non avranno mai visto niente che si veda in pullman tutti insieme, e che scambieranno le chat del telefono per il proprio gruppo di amici allora, forse solo allora ci si renderà conto che il turismo è l'unico futuro del nostro Paese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web