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«Pochi controlli sull’import troppi sulle nostre piante»

PESCIA. È più monitorata una pianta ornamentale pistoiese esportata o uno dei tanti alimenti provenienti dall'estero che affollano le nostre tavole? I vivaisti pistoiesi per poter esportare cipressi...

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PESCIA. È più monitorata una pianta ornamentale pistoiese esportata o uno dei tanti alimenti provenienti dall'estero che affollano le nostre tavole? I vivaisti pistoiesi per poter esportare cipressi o olivi in vaso del pesciatino, evidentemente non destinati a consumo umano, devono compilare registri, ottenere autorizzazioni, prevedere una serie di controlli. Gli alimenti che provengono dall'estero, invece, sembrano avere vita facile, nonostante l'argine posto dai preziosi controlli delle forze dell'ordine. Ad evidenziare la contraddizione è Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia, annunciando il ciclo di incontri dell'associazione con gli agricoltori in tutta la provincia. Il primo appuntamento di Coldiretti Incontra sarà a Pescia, lunedì 21 marzo ore 20,30, presso la sala convegni del Mefit.

Il dato è che aumentano le importazioni - prosegue Coldiretti Pistoia - A rischio ci sono posti di lavoro, sviluppo e lo stesso territorio. Per quanto tempo agricoltori professionali e i tanti hobbisti potranno continuare a mantenere ben l'8% del territorio della provincia di Pistoia a uliveto? Se un litro d'olio extravergine costa meno di un litro di olio lubrificante per automobili? Proprio in questi giorni sono aumentate le autorizzazioni per l'import di olio dalla Tunisia e di pomodoro dal Marocco».

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