Il dolore
Aggredisce e deruba prostituta, arrestato dalla Polizia
In carcere un uomo di 40 anni ritenuto rapinatore seriale e già arrestato a Montecatini per lo stesso reato
MONTECATINI. Hanno atteso che uscisse dal normale turno di lavoro, martedì 15 marzo, per far scattare le manette ai suoi polsi, dando esecuzione a un ordine di custodia del Gip di Pistoia. L'uomo, S.S., 40 anni, residente a Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, è accusato di rapina aggravata e lesioni ai danni di una prostituta aggredita a Montecatini alle due del mattino del 19 febbraio.
L'operazione è il risultato di un'indagine non facile degli uomini del Commissariato di Montecatini, guidati dal vice questore Fabio Caprio, iniziate sulla base di pochi elementi forniti dalla ragazza aggredita.
Come detto, sono da poco passate le 2 quando un uomo aggredisce alle spalle una "lucciola" dell'est europeo che attendeva i clienti sul viale Leonardo da Vinci, zona ippodromo. Le strappa la borsetta (contenente 140 euro in contanti e uno smartphone) e la fa cadere per terra (riporterà lesioni alla gamba destra). Poi fugge a piedi e sale su una Seat Ibiza di colore nero lasciata parcheggiata nelle vicinanze. La giovane chiama la Polizia, che ascolta la sua testimonianza e inizia le indagini sulla base degli indizi raccolti. Un aiuto in questo senso arriva nel pomeriggio di quello stesso giorno, quando da Altopascio viene segnalata un'altra rapina a una prostituta, questa volta da parte di un uomo armato di coltello.
Con questi ed altri elementi gli investigatori dell'anticrimine di Montecatini riescono a ricostruire il modus operandi del rapinatore e alla fine a individuarlo. Decisivo sarà poi il riconoscimento da parte della ragazza aggredita a Montecatini.
Così scatta l'ordinanza di custodia cautelare chiesta da pm Luigi Boccia ed emessa dal Gip Alessandro Buzzegoli anche in considerazione del fatto che l'uomo era considerato rapinatore seriale, già arrestato nel 2012 sempre per un'aggressione a una prostituta a Montecatini (questa volta armato di pistola), e quindi per la sua pericolosità sociale. Dopo l'arresto il quarantenne è stato trasferito nel carcere della Dogaia di Prato
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
