Il Tirreno

Montecatini

All’asta i 28 appartamenti bloccati dal fallimento della ditta

Pasquale Petrella
Una veduta di una parte degli immobili che vanno all'asta (Foto Nucci)
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Una veduta di una parte degli immobili che vanno all'asta (Foto Nucci)

A Macchie San Piero di Pescia i lavori furono interrotti e le palazzine sono rimaste per anni nell’oblìo Il valore del complesso è stimato in 1,4 milioni, l’offerta minima in tribunale sarà di 850.000 euro

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PESCIA. Ventotto appartamenti allo stato grezzo racchiusi in quattro fabbricati abitativi di un complesso immobiliare in via di costruzione che si trova in via Provinciale Mammianese, nella frazione di Macchie di San Piero a Pescia, andranno all’asta, senza incanto, con una offerta minima di 850.000 euro.  Ogni appartamento è stato stimato in circa 30.000 euro.

Il valore di stima del complesso immobiliare - che è stato realizzato su un terreno di 4.580 metri quadrati di proprietà della stessa società fallita - redatto dal geometra Tiziano Bartolini di Pistoia, ammonta a un milione e quattrocentomila euro. Le persone interessate potranno presentare le loro offerte in busta chiusa presso la cancelleria Fallimenti presso il Tribunale di Pistoia in via XXVII Aprile entro le ore 12 del prossimo 10 maggio allegando due assegni circolari, uno pari al 10 per cento del prezzo offerto, a titolo di cauzione, e uno pari al 2 per cento del prezzo offerto per presumibili spese di vendita. L'asta si svolgerà il giorno dopo. Il curatore fallimentare è il dottor Lorenzo Paci e il giudice delegato è Raffaele D’Amora. Per quanto riguarda la descrizione del fabbricato messo all’asta come un unico lotto viene segnalato che i fabbricati «allo stato attuale presentano un avanzato ed omogeneo stato dei lavori. Le strutture portanti in cemento armato ed i solai risultano completati, con la sola eccezione di alcuni tratti dei muri contro terra del piano interrato che non sono stati realizzati… Tutta la muratura esterna di tamponamento e la partizione interna degli appartamenti risultano realizzati con muratura in laterizio ed intonacata sule due facce. Sono da eseguire le partizioni interne delle rimesse poste al piano interrato».

«L’impianto elettrico risulta in gran parte realizzato per quanto riguarda la cavetteria passata sottotraccia; l’impianto di riscaldamento è stato realizzato fino alle posizioni degli attacchi alle caldaie e dei radiatori. Tutti gli impianti (compreso gas, idrico-sanitari, smaltimento) risultano da completare nelle parti comuni con gli allacciamenti ed i collegamenti alle colonne montanti. Devono essere installati due ascensori. Non sono state eseguite opere di sistemazione esterna riguardanti la viabilità pedonale e carrabile, la realizzazione delle rampe e delle corsie per l’accesso al piano interrato e dei posti auto al piano terra…» Ovviamente «risultano interamente da realizzare le pavimentazioni esterne ed interne, i rivestimenti, gli infissi interni ed esterni, le tinteggiature interne ed esterne, le apparecchiature e le rubinetterie nei bagni». Le buste con le offerte pervenute nella cancelleria fallimenti verranno aperte alle 11 del prossimo 11 maggio nella sala delle udienze civili pubbliche in San Mercuriale davanti al giudice D’Amora.

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