La manifestazione
Ortodossi, a Montecatini sono 1.300
Incontro in sala consiliare con il parroco Matei Tulan, guida dei cristiani romeni
MONTECATINI. Quarto appuntamento, sabato scorso, con il ciclo di incontri interreligiosi in municipio, “Credi diversi stessa città”. Protagonista stavolta la comunità ortodossa romena, rappresentata da padre Matei Tulan, parroco della comunità montecatinese.
L'incontro è stato introdotto da Siliana Biagini, presidente della commissione pari opportunità, promotrice dell’iniziativa, e dal sindaco Giuseppe Bellandi: il moderatore è stato Antonio Checcacci. Presenti anche Luca Baroncini e Riccardo Sensi, componenti della commissione. Il racconto della storia montecatinese della comunità ortodossa è partito proprio da padre Matei, che ha dato un quadro esatto delle cifre: oltre 1.300 praticanti solo a Montecatini, 6.000 in tutta la Valdinievole, 250 parrocchie sparse per l'Italia.
In città la casa religiosa della comunità romena si trova in via Volturno, immobile riadattato alcuni anni fa grazie alla volontà di tanti fedeli.
L'incontro è stato caratterizzato dalle differenze emerse tra i due tipi di cristianesimo, cattolico e ortodosso («Due polmoni della stessa Chiesa», li ha definiti Tulan), religione nata dallo scisma d'Oriente del 1054 (rottura tra chiesa romana e di Costantinopoli) e ben rappresentata dal confronto in sala consiliare tra un parroco cattolico, don Fabiano Fedi, e padre Matei: quest'ultimo ha raccontato la sua vita di sacerdote di culto sposato e con un figlio (un altro è in arrivo). E il matrimonio per sacerdoti ha suscitato curiosità e domande da parte delle tre classi di studenti intervenute, tutte del liceo scientifico.
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