Il Tirreno

Montecatini

Rapinano market e fuggono in autostrada

di Fabio Calamati
Rapinano market e fuggono in autostrada

Due banditi armati minacciano il direttore dell’Eurospin di Pieve a Nievole. Poi scappano da un buco nella rete

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PIEVE A NIEVOLE. Rapinato sabato sera il supermercato Eurospin di via Roma, a Pieve a Nievole. Due individui mascherati con passamontagna, uno armato di pistola ed uno di taglierino, sono entrati nel negozio attorno alle 20,30, cioè quasi al momento della chiusura. All'interno, oltre al responsabile, c'erano altri tre dipendenti e una cliente.

I due hanno puntato le armi contro il responsabile del negozio, Leonardo Tuci, 45 anni di Pistoia, e gli hanno ordinato di consegnare il contante che si trovava nelle casse del negozio e nella cassaforte. Secondo le diverse testimonianze raccolte, i due rapinatori dovevano essere entrambi italiani, e parlavano con accento meridionale.

In totale, così, si sono impossessati di circa seimilia euro. Sono quindi fuggiti a piedi dal negozio.

Scattato subito l'allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Montecatini, che hanno subito scoperto una probabile via di fuga dei due malviventi: sul retro del supermercato, infatti, si trova una recinzione sulla quale era stato praticato un foro. Da lì i due sono potuti fuggire, con molta probabilità, direttamente sull'autostrada A11.

Alcune testimonianze raccolte dai carabinieri parlano infatti di un’auto, una station wagon, parcheggiata nella corsia di emergenza dell'autostrada. Probabilmente al volante c'era un complice che, appena caricati i due rapinatori, è fuggito in direzione Lucca.

Nelle parole del responsabile del negozio ci sono ancora le tracce della brutta esperienza vissuta. «Stavo chiudendo il negozio – racconta Leonardo Tuci – quando mi è subucato davanti uno, con il passamontagna nero. E poi subito l'altro. Ci hanno intimato di stare fermi, poi mi hanno puntato la pistola contro e mi hanno ordinato di dargli i soldi. Uno mi seguiva con il taglierino, l'altro con la pistola. Hanno preso i soldi, poi sono andati via».

Tuci ha avuto l'impressione che i due conoscessero il negozio e sapessero dove andare. Gli è sembrato che sapessero anche chi era lui. Insomma, non due sprovveduti, ma gente che il colpo lo aveva preparato.

Tuci non è stato in grado di spiegare dove i due siano scappati, una volta fuori dal supermercato.

«Non so da che parte si siano diretti esattamente, sono andati via a piedi. Ma nel retro del negozio c'è una rete tagliata, l'ho vista anch'io stamani (ieri, ndr) e da lì si può andare sull'autostrada oppure sul retro del Brico, qui accanto. Vai a sapere dove sono passati».

Era la prima volta che subiva una rapina? «In questo modo sì, è la prima volta. Alla fine nessuno è rimasto ferito e questo è l'importante. Ma certo che un po' di paura c'è stata. Vedersi puntare addosso una pistola, che era un’arma vera, non finta, non è certo una bella cosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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