Sicurezza
Incinta si getta nel fiume per salvare il cane: "Era tutta la mia vita" - Foto
ll Pescia si è portato via il suo pitbull. Lei, 24 anni e al quinto mese di gravidanza, si è tuffata per salvarlo: "Mi sono buttata, non ho pensato ad altro"
PESCIA. Lo ha visto sparire in un battito di ciglia, tra la schiuma, sotto la cascata della pescaia. E non ha esitato neppure un attimo. Nonostante la sua gravidanza, al quinto mese, si è gettata nel fiume, in un estremo gesto d’amore, per salvarlo. Invano. «Il mio cane era tutta la mia vita» spiega tra le lacrime Sarah, 24 anni.
Portata all’ospedale solo per precauzione, fisicamente sta bene. Ma il dolore che ha nel cuore è inconsolabile: sa bene che per il suo amato pitbull non c’è ormai più niente da fare. Risucchiato dai gorghi del Pescia.
Teatro del drammatico episodio, poco prima delle quattro di ieri pomeriggio, il tratto di fiume che scorre attraverso il centro del paese, lungo via Garibaldi. È lì che domenica 13, approfittando della giornata di sole dal profumo di primavera, Sarah è andata a passeggiare con il suo cane, un bel pitbull di una quarantina di chili, dal manto bianco spruzzato di chiazze grigie. Insieme a loro, un’amica e collega di lavoro. A un certo punto, all’altezza del bar “La Baracchina” di piazza XX Settembre, mentre i tre camminavano sull’argine erboso, il cane le è sfuggito di mano. Ed è corso verso il fiume. Inconsapevole del pericolo, l’animale si è avventurato, lungo il bordo, verso il centro della pescaia che taglia in due il fiume, fino a ritrovarsi con le zampe nell’acqua. A tradirlo, la corrente, molto forte in quel punto in cui il Pescia fa un salto di circa un metro: il cane è scivolato ed è piombato giù, sparendo in un attimo sotto la cascata, ingoiato dai gorghi e trascinato verso il fondo. Dove, probabilmente è rimasto imprigionato tra qualche masso. «Mi sono buttata per salvarlo, non ho pensato ad altro» racconta disperata Sarah. «Urlavo, chiedevo aiuto. Ma nessuno è venuto ad aiutarmi».
Immersa nell’acqua gelida, la ragazza ha cercato invano di scorgere il suo amato pitbull tra la schiuma, per afferrarlo, per tirarlo fuori dalla corrente. Poi il freddo ha avuto la meglio e si è trascinata verso riva.
A chiamare il 118 e, poi, anche i vigili del fuoco è stata la sua amica. Mentre Sarah veniva portata per un controllo generale delle sue condizioni all’ospedale a bordo di un’ambulanza della Misericordia, i vigili del fuoco di Pescia hanno dato inizio alle operazioni per il recupero del cane, con la consapevolezza che per l’animale ci sarebbe stato comunque ben poco da fare. Hanno tirato un cavo d’acciaio da sponda a sponda e, ancorati a quello con dei moschettoni, hanno calato nel fiume un gommone, per scandagliarne il fondo con una gaffa. Senza risultato. All’imbrunire, davanti a decine di persone assiepate lungo le spallette, hanno nterrotto le ricerche.
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