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Montecatini

Scatta il maxisequestro di bigiotteria “insicura”

Scatta il maxisequestro di bigiotteria “insicura”

Sugli scaffali di un esercizio commerciale del centro, oltre 8.500 articoli privi del marchio “Ce” o delle minime informazioni previste dalla legge

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MONTECATINI. La Guardia di finanza di Pistoia ha sequestrato, a Montecatini, oltre 8.560 articoli tra braccialetti, anelli, orecchini e collane privi del marchio “Ce” messi in vendita all'interno di un negozio, oltre a 30 borse false messe in vendita da un ambulante abusivo.

Nel pieno centro della città termale, i militari della Compagnia, nell’ambito di specifici servizi finalizzati all’intensificazione dell’azione di contrasto alla vendita abusiva di prodotti contraffatti ed insicuri in concomitanza con la Festa della donna, hanno riscontrato che sugli scaffali di un esercizio commerciale erano esposti migliaia di braccialetti e altri prodotti di bigiotteria a prezzi particolarmente bassi ma scadenti nel loro confezionamento e nella qualità dei materiali.

Un esame più approfondito ha permesso di accertare l’assenza sulle confezioni delle informazioni minime previste dal “Codice del consumo” e, addirittura, per alcuni prodotti, anche del marchio “Ce”, ossia la garanzia, per l'acquirente, che gli articoli non sono dannosi per la salute e che sono stati fabbricati rispettando gli standard di sicurezza europei.

È quindi scattato il sequestro degli 8.500 articoli, mentre il titolare del negozio è stato segnalato alla Camera di commercio per l’irrogazione di una sanzione amministrativa.

Parallelamente a tale attività, nei pressi della stazione ferroviaria di Montecatini, i finanzieri hanno sorpreso un cittadino senegalese mentre si apprestava a mettere in vendita 30 borse che riproducevano i marchi contraffatti di note case di moda. Anche in questo caso la merce è stata sottoposta a sequestro, mentre il venditore abusivo è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria.

I due servizi delle Fiamme gialle rientrano negli specifici piani operativi contro la contraffazione che i finanzieri del comando provinciale attuano periodicamente sul territorio pistoiese per impedire l’immissione in commercio di prodotti con falsi marchi o di prodotti insicuri, e mirano a salvaguardare le regole fiscali e di leale concorrenza tra le imprese e a tutelare i consumatori da acquisti “incauti”.

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